
Riflessione sulla Collaborazione tra Crédit Agricole e Banco BPM
Attualmente, sembra attenuarsi l’ipotesi di una collaborazione tra Crédit Agricole e Banco BPM, volta a contrastare l’offerta presentata da Intesa San Paolo per l’acquisizione di Banca Monte dei Paschi di Siena. Questa informazione è stata diffusa da fonti finanziarie a Adnkronos. Secondo queste fonti, l’istituto bancario francese sta seguendo un approccio cauto in relazione agli sviluppi del settore bancario italiano, un comportamento che rientra nelle tradizioni dell’ente.
Crédit Agricole sta considerando un aumento della propria partecipazione in Banco BPM, come riportato nei giorni scorsi dal quotidiano economico Milano Finanza, fino al limite consentito dalle autorità, fissato al 29,9%. Tuttavia, al momento, non sembrerebbe intenzionata a svolgere il ruolo di “cavaliere bianco” a favore della banca diretta da Giuseppe Castagna. Le fonti sottolineano che l’autorizzazione per un incremento della partecipazione era già stata concessa e che i francesi non hanno mai escluso la possibilità di aumentarla qualora lo ritenessero opportuno. Un simile incremento potrebbe rivelarsi vantaggioso in eventuali operazioni riguardanti Banco BPM.
Le stesse fonti descrivono Crédit Agricole come un ente "guardingo", focalizzato sulla preservazione della propria flessibilità strategica in vista di possibili sviluppi futuri relativi a Banco BPM, piuttosto che impegnarsi in una situazione complessa come quella di MPS. Questo è dovuto non solo al valore dell’offerta di Intesa San Paolo, ma anche al sostegno politico che quest’ultima ha ricevuto. Tale atteggiamento, secondo gli analisti, riduce le possibilità di un’alleanza tra Crédit Agricole e Banco BPM per una controfferta.
Ciononostante, le fonti confermano che Unicredit possiede la capacità industriale e finanziaria per rivalutare Banco BPM in futuro. Tuttavia, al momento, il gruppo guidato da Andrea Orcel sembra concentrarsi su altri progetti piuttosto che su un intervento a favore della banca di Piazza Meda. Inoltre, le fonti indicano che Unicredit potrebbe trovarsi in una posizione favorevole per agire direttamente su Banco BPM.
In questo contesto, l’idea di un rilancio alternativo riguardo all’operazione MPS appare oggi meno plausibile rispetto a qualche settimana fa. Crédit Agricole sembra preferire una posizione di osservazione interessata, evitando di esporsi direttamente nella questione. L’attenzione ora è rivolta al Consiglio di Amministrazione di Monte dei Paschi, in programma per lunedì. (di Andrea Persili)













