L’indice Kospi e i futures azionari statunitensi salgono mentre i colloqui su Hormuz fanno crollare i prezzi del petrolio in vista della riunione della Fed.

Analisi della Situazione Economica e Politica tra Stati Uniti e Iran

Domenica sera, gli investitori si sono mostrati ottimisti mentre gli Stati Uniti e l’Iran hanno continuato a sospendere i loro attacchi reciproci, creando uno spazio per negoziati che potrebbero riaprire lo Stretto di Hormuz.

Nel frattempo, Wall Street si prepara a una settimana intensa con i risultati finanziari delle aziende tecnologiche e la riunione del Federal Reserve sulla politica monetaria.

I futures legati all’indice Dow Jones hanno registrato un aumento di 337 punti, pari allo 0,65%. I futures dell’S&P 500 sono saliti dello 0,80%, mentre quelli del Nasdaq hanno fatto segnare un incremento dell’1,28%.

L’indice Kospi della Corea del Sud, considerato un indicatore per i mercati azionari globali, è aumentato di 74 punti, corrispondenti all’1,1%, grazie a nuovi accordi tra i colossi dei chip SK Hynix e Samsung.

I prezzi del petrolio negli Stati Uniti sono crollati del 5,44% a 84,45 dollari al barile, mentre il Brent ha registrato un calo del 5,25% a 91,70 dollari. Il prezzo dell’oro è aumentato dell’1,15% a 4.118 dollari per oncia.

Il presidente Donald Trump e funzionari iraniani hanno affermato che entrambe le parti sono attivamente impegnate in attività diplomatiche dopo quasi due settimane di bombardamenti quotidiani.

Inoltre, l’Iran e l’Oman stanno conducendo colloqui, con la possibilità di un accordo che prevede che l’Iran gestisca il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz con meno restrizioni.

Tuttavia, gli Stati Uniti e i vicini dell’Iran sono riluttanti ad accettare qualsiasi accordo che riconosca il controllo di Teheran su questa importante via d’acqua. Trump, nel frattempo, sta esaurendo le opzioni per alleviare le tensioni nel mercato petrolifero, che si avvia verso una crisi a causa di riserve ai minimi storici.

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno inviato più truppe e aerei in Medio Oriente nel caso in cui Trump decidesse di riprendere operazioni di combattimento su larga scala. Tuttavia, 40 giorni di guerra totale e 13 giorni di attacchi limitati non sono riusciti a riaprire lo Stretto di Hormuz.

Fonti hanno riferito ad Axios che l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti, ha raccomandato di fermare la recente campagna di bombardamenti, poiché ha raggiunto il limite della sua efficacia.

Il New York Times ha anche riportato che il generale Dan Caine, presidente dei Capi di Stato Maggiore, ha avvertito in privato che riprendere le operazioni di combattimento su larga scala sarebbe possibile, ma la rappresaglia dell’Iran costringerebbe il Comando Centrale a ridurre pericolosamente le sue scorte di intercettori.

Questa situazione segna un netto cambiamento rispetto a una settimana fa, quando gli attacchi iraniani hanno ucciso soldati statunitensi in Giordania, superando la "linea rossa" di Trump per la ripresa della guerra totale. Secondo rapporti della scorsa settimana, il presidente aveva perso la pazienza nei confronti della Repubblica Islamica ed era in modalità "vendetta". Successivamente, ha ordinato una pausa venerdì.

Mentre gli Stati Uniti sembrano ora più limitati, l’attacco dell’Ucraina a una nave di rifornimento iraniana nel Mar Caspio ha improvvisamente ampliato il contesto, sollevando dubbi su come questo possa essere utilizzato come leva nei colloqui tra Stati Uniti e Iran.

Qualsiasi progresso nella riapertura dello Stretto di Hormuz dovrebbe contribuire a ridurre ulteriormente i prezzi del petrolio, proprio mentre il Federal Reserve ha adottato un tono più aggressivo nella lotta contro l’inflazione.

I banchieri centrali si riuniranno questa settimana, e Wall Street si aspetta un altro "litigio familiare" mentre i responsabili politici discuteranno se aumentare i tassi o mantenerli stabili.

La decisione sui tassi influenzerà anche il mercato dell’IA, che ha subito un calo recentemente a causa della rivolta degli investitori contro le massicce spese in capitale.

Ulteriori aggiornamenti su questo fronte sono attesi quando Microsoft e Meta presenteranno i risultati mercoledì, seguiti da Apple e Amazon giovedì.

La società madre di Google, Alphabet, ha battuto le stime di utile la settimana scorsa, ma ha rivelato un flusso di cassa negativo a causa di spese elevate.

Nonostante ciò, la domanda di capacità nell’IA rimane robusta. Il developer di IA Anthropic ha richiesto forniture al colosso dei chip SK Hynix per produrre i propri semiconduttori, secondo quanto riferito dal presidente di SK Group, Chey Tae Won.

Anche Samsung Electronics ha ottenuto un contratto del valore di oltre 200 miliardi di dollari per la produzione di chip per Broadcom, mentre le aziende cercano di espandersi nel mercato delle infrastrutture per l’IA.

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