
Settimana analizzata: 28 settembre–2 ottobre 2026
La settimana 40/2026 ha chiuso settembre e aperto il quarto trimestre con un messaggio molto chiaro: il mercato del lavoro americano sta rallentando, ma non abbastanza da cancellare tutte le tensioni sui bond. Wall Street ha recuperato venerdì dopo un report occupazionale molto più debole del previsto, ma il bilancio settimanale è rimasto misto: Nasdaq positivo, S&P 500 e Dow Jones in calo, Russell 2000 ancora debole.
Il dato decisivo è arrivato venerdì: gli Stati Uniti hanno creato solo 29.000 posti di lavoro a settembre, molto meno degli 85.000 attesi, mentre il tasso di disoccupazione è salito al 4,2%. Questo ha ridotto in modo netto le probabilità di un nuovo rialzo Fed già a ottobre. La reazione del Nasdaq è stata positiva, perché tassi meno aggressivi aiutano soprattutto tecnologia, semiconduttori e titoli growth.
Il quadro, però, resta più complesso. Il Treasury decennale è rimasto su livelli molto elevati, il petrolio è rimasto volatile e il mercato continua a dipendere molto dall’intelligenza artificiale. La settimana ha quindi dato sollievo sul fronte Fed, ma non ha eliminato il problema principale: il costo del denaro resta alto e la crescita degli utili dovrà giustificare valutazioni ancora importanti.
Secondo AP, nella settimana l’S&P 500 ha perso lo 0,3%, il Dow Jones l’1,3% e il Russell 2000 lo 0,2%, mentre il Nasdaq ha guadagnato lo 0,5%. Venerdì 2 ottobre, l’S&P 500 ha chiuso a 7.722,72 punti, il Dow Jones a 51.176,96, il Nasdaq a 27.190,86 e il Russell 2000 a 2.832,90.
I numeri della settimana
| Asset / indice | Settimana | Ultimo dato indicativo | Lettura |
|---|---|---|---|
| S&P 500 | -0,3% | 7.722,72 | Rimbalzo venerdì, ma settimana leggermente negativa |
| Nasdaq Composite | +0,5% | 27.190,86 | Tecnologia e AI resistono meglio |
| Dow Jones | -1,3% | 51.176,96 | Debolezza dei titoli più tradizionali |
| Russell 2000 | -0,2% | 2.832,90 | Small cap ancora frenate dai tassi |
| FTSE MIB | circa -2,5% / -2,7% su 5 giorni | 50.483,21 | Milano in correzione dopo mesi forti |
| Bitcoin | sopra 86.000 dollari in settimana | area 84.000–86.000 | Sostenuto dalle minori attese di rialzo Fed |
| Brent | circa 102 dollari | poco mosso / volatile | Resta alto, ma sotto i picchi recenti |
| WTI | area 89–91 dollari | in calo venerdì | Pressione alleviata dalle riserve G7 |
| Oro | volatile | sostenuto dai timori macro, frenato dai rendimenti | |
| Treasury 10 anni USA | area 5,2%–5,3% | ancora molto elevato | Il mercato obbligazionario resta il vero freno |
| Payrolls USA settembre | +29.000 | attese circa +85.000 | Forte rallentamento del lavoro |
| Disoccupazione USA | 4,2% | in aumento | Più probabilità di pausa Fed a ottobre |
| PCE USA agosto | sotto le attese | core PCE intorno al 3,0% annuo | Sollievo parziale sull’inflazione |
La fotografia della settimana è questa: il mercato azionario ha trovato sollievo nei dati macro più deboli, ma il mercato obbligazionario non si è ancora normalizzato. Il Nasdaq continua a comportarsi meglio grazie ad AI e semiconduttori, mentre Dow, small cap e Piazza Affari hanno sofferto di più.
I principali movimenti degli indici
A Wall Street la settimana è stata divisa in due parti. Fino a giovedì il mercato è rimasto sotto pressione per rendimenti elevati, petrolio volatile e timori sulla Fed. Venerdì, invece, il report sul lavoro ha cambiato il tono: meno posti creati, crescita salariale più contenuta e disoccupazione in aumento hanno ridotto le probabilità di un rialzo Fed a ottobre.
Il Nasdaq è stato il migliore tra i principali indici, con un rialzo settimanale dello 0,5% e una chiusura venerdì in aumento dell’1,2%. I chip hanno guidato il movimento: Nvidia ha toccato nuovi massimi e il comparto semiconduttori ha beneficiato della combinazione tra AI e minori aspettative di rialzo dei tassi.
L’S&P 500 ha chiuso la settimana in lieve calo, ma venerdì è salito dello 0,7%, riportandosi a meno dell’1% dai massimi storici. Questo indica che il mercato non ha perso fiducia, ma resta selettivo.
Il Dow Jones ha perso l’1,3% nella settimana. La debolezza del Dow segnala che la ripresa non è stata generalizzata: i titoli più tradizionali, industriali e difensivi continuano a soffrire rendimenti elevati e margini sotto pressione.
Il Russell 2000 ha perso lo 0,2%. Anche in una settimana favorevole alla narrativa “Fed meno aggressiva”, le small cap non hanno mostrato vera forza. È un segnale importante: il credito resta caro e il mercato continua a privilegiare società grandi, liquide e capaci di generare utili.
In Europa il quadro è stato più debole. Il FTSE MIB ha chiuso a 50.483,21 punti, con una perdita a cinque giorni indicata intorno al 2,5–2,7% da varie rilevazioni di mercato. Piazza Affari resta positiva da inizio anno, ma settembre ha riportato prese di profitto su banche, industriali e titoli che avevano corso molto nei mesi precedenti.
I settori migliori e peggiori
Il settore migliore della settimana è stato ancora una volta quello tecnologico, in particolare semiconduttori, AI e alcune aree del software.
Nvidia ha toccato nuovi massimi storici venerdì, sostenendo il Nasdaq e il sentiment sull’intera filiera AI. Il movimento ha coinvolto anche altri titoli del comparto chip, tra cui Teradyne, Monolithic Power Systems e Arm Holdings. Il mercato continua quindi a considerare l’intelligenza artificiale il principale motore di crescita degli utili futuri.
Tra i settori migliori si sono viste anche alcune società cripto-linked. Bitcoin ha superato gli 86.000 dollari durante la settimana, sostenuto dal calo delle probabilità di rialzo Fed e dalla ripresa della propensione al rischio. Strategy, Coinbase e Robinhood hanno beneficiato del movimento.
Tra i settori più deboli si sono visti consumi discrezionali selettivi, retail, industriali tradizionali e alcune società legate al ciclo economico. Nike è stata una delle delusioni della settimana, penalizzata da utili e outlook deboli. Anche Ford ha avuto una dinamica meno brillante dopo dati sulle vendite auto non convincenti.
Il settore memoria ha vissuto una seduta difficile venerdì: Seagate e Western Digital sono scese con forza dopo la notizia che Toshiba aumenterà la produzione di hard disk per data center AI. È un dettaglio interessante: il tema AI resta forte, ma dentro la filiera ci sono vincitori e perdenti, e l’aumento della capacità produttiva può diventare negativo per chi rischia pressione sui prezzi.
Il settore energia è stato volatile. Il petrolio è rimasto alto, ma venerdì WTI e Brent hanno corretto dopo l’accordo G7 per il rilascio di riserve di emergenza e dopo le dichiarazioni di Trump contro un possibile divieto di esportazione del diesel. Questo ha dato sollievo ai mercati, ma non elimina il rischio energetico.
Le notizie macro più importanti
La notizia macro centrale è stata il rapporto sul lavoro americano. Gli Stati Uniti hanno creato solo 29.000 posti di lavoro a settembre, contro attese vicine a 85.000. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,2%. Il dato ha mostrato un mercato del lavoro molto più debole rispetto ad agosto e ha cambiato le aspettative sulla Fed.
La reazione è stata immediata: le probabilità di un rialzo Fed a ottobre sono scese in modo netto. Secondo Investor’s Business Daily, le odds di un rialzo sono calate dal 64% al 24% dopo il dato sul lavoro. Reuters ha indicato che la Fed potrebbe saltare ottobre e valutare un nuovo rialzo solo a dicembre, a seconda dei prossimi dati su inflazione e attività economica.
Il secondo dato importante è stato il PCE USA di agosto, pubblicato mercoledì 30 settembre. L’inflazione PCE è salita meno delle attese, dando alla Fed un po’ di margine. Il core PCE è rimasto intorno al 3,0% annuo. È ancora troppo alto rispetto al target del 2%, ma il dato è stato meno preoccupante di quanto temuto.
Il terzo tema è stato il mercato obbligazionario. Nonostante il lavoro debole, i rendimenti sono rimasti elevati. Il Treasury decennale ha continuato a muoversi in area 5,2%–5,3%, segnalando che il mercato resta preoccupato per inflazione, deficit, debito pubblico e offerta di Treasury.
Il quarto tema è stato il petrolio. Il WTI ha chiuso venerdì intorno a 91 dollari secondo il Wall Street Journal, mentre il Brent è rimasto sopra 102 dollari. Il G7 ha annunciato il rilascio di riserve di emergenza, ma il mercato continua a prezzare un premio geopolitico legato al Medio Oriente e all’Iran.
Il quinto tema è stato l’inizio del quarto trimestre. Reuters ha ricordato che storicamente il quarto trimestre è spesso favorevole alle azioni, ma questa volta i mercati entrano negli ultimi mesi dell’anno con tre ostacoli importanti: rendimenti elevati, elezioni di midterm negli Stati Uniti e forte dipendenza dagli investimenti AI.
Le aziende e i titoli più citati
I nomi più citati della settimana sono stati Nvidia, Tesla, Nike, Seagate, Western Digital, Toshiba, Strategy, Coinbase, Robinhood, PepsiCo, Delta Air Lines e le grandi banche americane in vista della stagione degli utili.
Nvidia è stata ancora una volta il titolo simbolo del mercato AI. Il titolo ha toccato nuovi massimi, confermando che gli investitori continuano a vedere nei chip e nei data center il motore principale della crescita tecnologica.
Tesla è salita dopo consegne trimestrali superiori alle attese, nonostante un mercato dell’auto elettrica più competitivo e più lento rispetto agli anni precedenti. Il titolo resta molto sensibile alla narrativa robotaxi, AI e guida autonoma, ma il mercato ha apprezzato soprattutto il dato operativo sulle consegne.
Nike è stata tra le peggiori del settore consumi, dopo utili e outlook deboli. Il caso Nike è importante perché mostra che il consumatore non è in crisi generalizzata, ma diventa più selettivo, soprattutto su beni discrezionali e brand con margini sotto pressione.
Seagate e Western Digital hanno perso terreno dopo le notizie su Toshiba. La vicenda è interessante perché dimostra che anche dentro il boom AI esistono rischi di concorrenza, capacità produttiva e compressione dei margini.
Bitcoin ha sostenuto i titoli cripto-linked. La criptovaluta ha superato gli 86.000 dollari durante la settimana e ha beneficiato del calo delle attese di rialzo Fed. Strategy, Coinbase e Robinhood sono state tra le società più osservate.
PepsiCo e Delta Air Lines saranno invece protagoniste della settimana successiva, perché apriranno una fase di risultati trimestrali che anticipa la vera stagione degli utili. Le banche arriveranno la settimana successiva, ma il mercato sta già guardando a margini, credito, consumi e domanda aziendale.
Il tema dominante della settimana
Il tema dominante può essere riassunto così:
il lavoro rallenta, il Nasdaq respira, ma i bond non si fidano ancora.
La buona notizia per i mercati è che il report sul lavoro ha ridotto il rischio di un rialzo Fed già a ottobre. Questo ha favorito Nasdaq, chip, AI e cripto. In un mercato dominato da valutazioni elevate e grandi investimenti futuri, anche un piccolo cambiamento nelle aspettative sui tassi può produrre un forte sollievo.
La cattiva notizia è che il rallentamento del lavoro non è necessariamente positivo in sé. Se il mercato del lavoro rallenta troppo, prima o poi il problema passerà dai tassi agli utili. Per ora gli investitori leggono il dato come “meno Fed”, non ancora come “meno crescita”. Ma questa distinzione potrebbe diventare più importante nelle prossime settimane.
Il secondo punto è il mercato obbligazionario. Il fatto che i rendimenti restino così alti anche dopo dati su lavoro e PCE più morbidi è un segnale da non ignorare. Significa che il mercato continua a chiedere un premio elevato per detenere debito americano.
Il terzo punto è l’AI. Ancora una volta, la tecnologia ha compensato le debolezze del resto del mercato. Ma più il rally dipende da pochi titoli e da una sola narrativa, più diventa importante verificare se gli utili del terzo trimestre confermeranno davvero questa fiducia.
Cosa guardare nella settimana successiva
La settimana 41/2026, dal 5 al 9 ottobre, sarà meno intensa rispetto a quella appena conclusa, ma molto importante per capire se il mercato può entrare nel quarto trimestre con maggiore stabilità.
Il primo appuntamento sarà l’ISM servizi di settembre, previsto lunedì 5 ottobre. I servizi rappresentano la parte più importante dell’economia americana. Dopo il lavoro debole, il mercato vuole capire se il rallentamento riguarda solo l’occupazione o anche l’attività economica.
Il secondo appuntamento saranno i verbali della riunione Fed di settembre, in uscita mercoledì 7 ottobre. Il mercato cercherà di capire quanto sia stata ampia la convinzione interna dietro il rialzo dei tassi e quanto la Fed sia davvero disposta a fermarsi a ottobre.
Il terzo appuntamento sarà la fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan, prevista venerdì 9 ottobre. Saranno importanti soprattutto le aspettative d’inflazione. Se i consumatori continuano ad aspettarsi prezzi elevati, la Fed avrà meno spazio per diventare accomodante.
Il quarto tema sarà la stagione degli utili. PepsiCo pubblicherà giovedì, Delta Air Lines venerdì. La vera stagione entrerà nel vivo con le banche nella settimana successiva, ma questi primi risultati daranno indicazioni su consumi, margini, domanda e costi.
Il quinto tema sarà il mercato obbligazionario. Dopo una settimana in cui i rendimenti sono rimasti alti nonostante dati più morbidi, ogni movimento del Treasury decennale sarà importante. Un ritorno verso il 5,3% metterebbe pressione sul Nasdaq; un calo più deciso potrebbe invece sostenere il rally.
Da seguire anche petrolio, dollaro, Bitcoin e oro. Il G7 ha dato sollievo temporaneo al mercato energetico, ma il quadro Medio Oriente resta fragile.
Calendario macro della settimana successiva
| Giorno | Indicatore / evento | Area | Perché conta |
|---|---|---|---|
| Lunedì 5 ottobre | ISM servizi settembre | USA | Test principale sul settore più importante dell’economia |
| Lunedì 5 ottobre | PMI servizi finali | USA / Europa / globale | Conferma sul ciclo dei servizi |
| Martedì 6 ottobre | Bilancia commerciale agosto | USA | Import, export e domanda globale |
| Martedì 6 ottobre | Dati secondari e aste Treasury | USA | Domanda di debito e movimento dei rendimenti |
| Mercoledì 7 ottobre | Verbali FOMC settembre | USA / Fed | Chiariranno il dibattito interno sul rialzo dei tassi |
| Mercoledì 7 ottobre | Scorte petrolio EIA | USA / energia | Indicazioni su offerta, domanda e prezzi energetici |
| Giovedì 8 ottobre | Richieste sussidi disoccupazione | USA | Verifica ad alta frequenza dopo payrolls deboli |
| Giovedì 8 ottobre | PepsiCo | USA / consumi | Test su margini, prezzi e domanda alimentare |
| Venerdì 9 ottobre | Fiducia Michigan preliminare | USA | Aspettative d’inflazione e consumi |
| Venerdì 9 ottobre | Delta Air Lines | USA / trasporti | Indicazioni su viaggi, carburante e domanda |
| Tutta la settimana | Treasury 10 anni | USA / globale | Principale freno o supporto per le valutazioni |
| Tutta la settimana | Petrolio e Medio Oriente | Globale | Rischio energia e inflazione |
| Tutta la settimana | Bitcoin, oro e dollaro | Globale | Fiducia in valuta, tassi e asset alternativi |
| Tutta la settimana | AI e semiconduttori | Globale | Test sulla tenuta del rally tecnologico |
Conclusione
La settimana 40/2026 ha dato ai mercati un sollievo importante, ma non definitivo. Il report sul lavoro americano ha ridotto la probabilità di un rialzo Fed a ottobre e ha permesso al Nasdaq di chiudere in positivo. L’S&P 500 ha recuperato venerdì, ma non abbastanza per evitare una piccola perdita settimanale. Il Dow Jones e il FTSE MIB hanno invece confermato una fase più difficile per i titoli tradizionali.
Il punto centrale è che il mercato sta ancora cercando il giusto equilibrio tra crescita, inflazione e tassi. Un lavoro più debole aiuta perché riduce la pressione sulla Fed, ma se la debolezza diventasse più ampia potrebbe pesare sugli utili. Un PCE più morbido aiuta, ma non basta se i rendimenti restano sopra il 5%. Il petrolio meno forte aiuta, ma il Brent resta comunque alto rispetto ai livelli pre-crisi.
L’intelligenza artificiale continua a essere il grande motore del mercato. Nvidia e i semiconduttori hanno sostenuto il Nasdaq, Bitcoin è tornato sopra 86.000 dollari e la propensione al rischio è migliorata. Ma il mercato resta dipendente da pochi temi forti e da pochi titoli leader.
La settimana prossima sarà quindi utile per capire se il rally può consolidarsi. ISM servizi, verbali Fed, fiducia Michigan e primi utili trimestrali diranno se il quarto trimestre può davvero partire con forza o se ottobre porterà nuova volatilità.
Fonti principali
AP – How major US stock indexes fared Friday 10/2/2026
https://apnews.com/article/48e9066481cba91a5d7c6688aa74a5cd
Reuters – Fed may skip October but pull rate hike trigger in December
https://www.reuters.com/business/fed-seen-skipping-october-rate-hike-job-market-cools-2026-10-02/
Reuters – Fed’s Hammack says there’s still time to weigh next monetary policy move
https://www.reuters.com/business/feds-hammack-tells-pbs-theres-still-time-weigh-next-monetary-policy-move-2026-10-02/
Reuters – Wall St Week Ahead: Spiking bond yields, midterms, earnings to test US stocks’ typical fourth-quarter strength
https://www.reuters.com/business/wall-st-week-ahead-spiking-bond-yields-midterms-earnings-test-us-stocks-typical-2026-10-02/
Reuters – US inflation rises below expectations in August, gives the Fed breathing space
https://www.reuters.com/markets/us/us-inflation-rises-less-than-expected-august-consumer-spending-surges-2026-09-30/
Reuters – S&P 500 dips, Nasdaq higher after data shows moderate inflation rise
https://www.reuters.com/business/us-stock-futures-inch-up-yields-ease-inflation-report-looms-2026-09-30/
Reuters – Global equity funds draw inflows for second week as AI optimism holds
https://www.reuters.com/world/china/global-markets-flows-graphic-2026-10-02/
Reuters – Trump: not going to be doing diesel export ban
https://www.reuters.com/business/energy/trump-not-going-be-doing-diesel-export-ban-2026-10-02/
Reuters Podcast – G7’s emergency oil stocks
https://www.reuters.com/podcasts/flydubai-attack-probe-kyiv-bridge-strikes-g7s-emergency-oil-stocks-2026-10-03/
WSJ – Crude Oil Cuts Losses as Traders Eye G-7 Fuel Release
https://www.wsj.com/finance/commodities-futures/oil-edges-higher-amid-rising-mideast-tensions-d4b3dcdd
Investor’s Business Daily – Nasdaq leads charge on rate hopes; Nvidia hits highs
https://www.investors.com/market-trend/stock-market-today/dow-jones-sp500-nasdaq-september-jobs-report-nike-earnings-tesla-deliveries/
Barron’s – Review & Preview: Jobs Jolt
https://www.barrons.com/articles/review-preview-stocks-today-jobs-report-c53f8fba
Barron’s – Bitcoin crosses $86,000 on Fed pause hopes
https://www.barrons.com/articles/strategy-stock-bitcoin-price-coinbase-robinhood-0fa6f3fd
Borsa Italiana – FTSE MIB: performance da inizio settimana
https://www.borsaitaliana.it/borsa/indici/performance-ftsemib-week.html
MarketScreener – FTSE MIB quotes
https://it.marketscreener.com/quotazioni/indice/FTSE-MIB-121229431/quotazioni/
MarketWatch – S&P 500 heads for weekly loss, Nasdaq heads for weekly gain
https://www.marketwatch.com/livecoverage/stock-market-today-dow-s-p-500-nasdaq-september-jobs-report/card/s-p-500-heads-for-weekly-loss-nasdaq-heads-for-weekly-gain-AAadnbbfrqAkf4zWikvH
WSJ – Week Ahead for FX, Bonds: Fed Minutes in Focus as Near-Term Rate-Hike Prospects Dim
https://www.wsj.com/economy/central-banking/week-ahead-for-fx-bonds-fed-minutes-in-focus-as-near-term-rate-hike-prospects-dim-b91369f2
Kiplinger – What to Look Out for in Economic Data This Week
https://www.kiplinger.com/investing/economy/this-weeks-economic-calendar











