
Settimana analizzata: 5–9 ottobre 2026
La settimana 41/2026 ha confermato un mercato ancora forte, ma sempre più selettivo. Wall Street ha chiuso in rialzo, l’S&P 500 è tornato vicino ai massimi storici e il Nasdaq ha messo a segno la quarta settimana positiva consecutiva. Ma sotto la superficie il quadro resta meno semplice: i rendimenti obbligazionari sono ancora molto alti, il petrolio non è rientrato davvero, la Fed resta divisa e Piazza Affari continua a correggere dopo il forte rialzo dei mesi precedenti.
Il filo conduttore della settimana è stato il ritorno dell’ottimismo sugli utili. Dopo settimane dominate da Fed, petrolio e bond, gli investitori hanno iniziato a guardare alla stagione delle trimestrali del terzo trimestre. Le banche americane apriranno le danze la prossima settimana e le attese sono elevate: secondo Reuters, gli utili dell’S&P 500 potrebbero essere cresciuti di oltre il 30% nel terzo trimestre.
Il mercato, però, non si muove più in modo uniforme. I grandi indici americani salgono, ma il Russell 2000 resta debole. La tecnologia tiene, ma le telecomunicazioni sono state colpite dalla notizia dell’espansione di SpaceX nei servizi mobili. Il petrolio resta alto, ma l’accordo Trump-Putin sul diesel russo ha introdotto un elemento nuovo e controverso. I Treasury restano sotto pressione, ma alcuni segnali indicano che il peggio della vendita sui bond potrebbe essere alle spalle.
Secondo AP, nella settimana l’S&P 500 ha guadagnato l’1,2%, il Dow Jones lo 0,9% e il Nasdaq lo 0,6%, mentre il Russell 2000 ha perso lo 0,9%. Venerdì 9 ottobre l’S&P 500 ha chiuso a 7.811,54 punti, il Dow Jones a 51.654,95, il Nasdaq a 27.366,17 e il Russell 2000 a 2.806,98.
I numeri della settimana
| Asset / indice | Settimana | Ultimo dato indicativo | Lettura |
|---|---|---|---|
| S&P 500 | +1,2% | 7.811,54 | Settimana positiva, vicino ai massimi |
| Nasdaq Composite | +0,6% | 27.366,17 | Quarta settimana positiva consecutiva |
| Dow Jones | +0,9% | 51.654,95 | Recupero dopo settimane più deboli |
| Russell 2000 | -0,9% | 2.806,98 | Small cap ancora penalizzate dai tassi |
| FTSE MIB | circa -1,5% sulla settimana | 49.746,31 | Piazza Affari ancora in correzione |
| STOXX Europe 600 | positivo nel finale | Europa in recupero | Sollievo da bond e petrolio |
| Bitcoin | in recupero | area elevata, ma sotto i picchi recenti | Sostenuto dalla propensione al rischio |
| Brent | +2,4% circa | 104,72 dollari | Petrolio ancora sopra 100 dollari |
| WTI | +0,8% circa | 91,85 dollari | In rialzo moderato sulla settimana |
| Treasury 10 anni USA | 5,24% | in lieve calo nel finale | Resta su livelli molto elevati |
| Treasury 2 anni USA | circa 4,79% | in calo venerdì | Attese Fed più caute nel breve |
| ISM servizi USA | 54,9 | da 55,4 | Servizi ancora solidi, ma in rallentamento |
| Fiducia Michigan | 46,3 | aspettative inflazione 4,7% | Consumatori ancora sotto pressione |
La fotografia della settimana è questa: Wall Street sale, ma non tutto il mercato partecipa. L’S&P 500 e il Nasdaq restano forti, ma Russell 2000 e FTSE MIB confermano che il contesto di tassi elevati penalizza soprattutto small cap, bancari, industria tradizionale e mercati meno dominati dalla tecnologia.
I principali movimenti degli indici
A Wall Street la settimana si è chiusa positivamente. Venerdì l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,6%, il Dow Jones lo 0,8%, il Nasdaq lo 0,6% e il Russell 2000 lo 0,5%. Il movimento ha permesso all’S&P 500 di tornare vicino al massimo storico segnato pochi giorni prima.
Il dato settimanale, però, è più interessante della singola seduta. S&P 500, Nasdaq e Dow hanno chiuso in rialzo, ma il Russell 2000 ha perso terreno. Questo conferma una dinamica che vediamo da settimane: i mercati comprano le grandi società liquide, tecnologiche o con utili solidi, ma restano prudenti sulle società più piccole e più dipendenti dal credito.
Il Nasdaq ha chiuso la quarta settimana positiva consecutiva. Il sostegno è arrivato ancora da AI, software, cloud e mega-cap, anche se la settimana ha visto qualche timore temporaneo legato a OpenAI e Oracle. Barron’s ha descritto un rimbalzo della tecnologia dopo il breve allarme sulle prospettive di crescita dei ricavi AI, con Oracle in recupero dopo la correzione della seduta precedente.
Il Dow Jones ha recuperato, ma resta meno brillante rispetto al Nasdaq. La sua composizione più industriale e tradizionale lo rende più esposto a tassi elevati, energia cara e margini sotto pressione.
In Europa il tono è stato più costruttivo nel finale. Gli indici europei hanno beneficiato del rientro parziale dei rendimenti e di una percezione leggermente meno negativa sul mercato obbligazionario. Ma il quadro resta fragile, soprattutto per Francia, debito pubblico, spread e inflazione.
A Milano, il FTSE MIB ha chiuso venerdì a 49.746,31 punti. Borsa Italiana indicava una perdita dello 0,98% da inizio ottobre e una flessione del 4,66% rispetto all’8 settembre. Rispetto alla chiusura della settimana precedente, il calo è intorno all’1,5%. Piazza Affari resta positiva su base annua, ma è entrata chiaramente in una fase di correzione.
I settori migliori e peggiori
Il settore migliore della settimana è stato ancora una volta quello legato agli utili, all’AI e alle grandi società tecnologiche. Amazon e Microsoft hanno chiuso venerdì in rialzo, mentre il mercato ha continuato a guardare alle società capaci di trasformare intelligenza artificiale, cloud e software in ricavi concreti.
Il settore finanziario è stato al centro dell’attenzione in vista delle trimestrali. JPMorgan, Goldman Sachs, Citigroup, Wells Fargo, Bank of America e Morgan Stanley pubblicheranno i risultati la prossima settimana. Il mercato guarda alle banche per capire tre cose: se i margini reggono con tassi elevati, se i consumatori iniziano a indebolirsi e se il mercato dei capitali resta attivo.
Tra i settori più forti si sono visti anche energia e metalli. Investor’s Business Daily ha segnalato forza in titoli come Frontline, Marathon Petroleum e Aura Minerals, sostenuti da petrolio, raffinazione e materie prime.
Il settore più colpito è stato quello telecom. SpaceX ha acquisito un portafoglio di spettro a bassa frequenza e ha segnalato ambizioni più aggressive nei servizi mobili tramite Starlink. La notizia ha pesato su T-Mobile, AT&T e Verizon, mentre alcune società di infrastrutture torri come American Tower e Crown Castle sono salite. È un segnale importante: la convergenza tra spazio, telecomunicazioni e connettività mobile può cambiare equilibri industriali consolidati.
Il settore viaggi ha avuto un segnale negativo da Delta Air Lines. La società ha tagliato la guidance sugli utili 2026, citando soprattutto il costo del carburante. È un promemoria utile: petrolio e diesel elevati non sono solo numeri macro, ma impattano direttamente margini, biglietti, trasporti e consumatori.
Apple è stata penalizzata da indiscrezioni su una riduzione della produzione di componenti per iPhone 18 Pro e Pro Max. Anche qui il messaggio è più ampio: il mercato resta disposto a premiare la tecnologia, ma pretende conferme continue su domanda, margini e crescita.
Le notizie macro più importanti
La notizia macro più importante è arrivata dai verbali della Federal Reserve. Le minute della riunione di settembre hanno mostrato che i membri della Fed erano divisi sulla logica del rialzo dei tassi. Il voto era stato unanime, ma non tutti condividevano la stessa motivazione: alcuni volevano riaffermare la lotta all’inflazione, altri erano più preoccupati per la credibilità della banca centrale e per il mercato obbligazionario.
Reuters ha segnalato anche un punto interessante: alcuni funzionari Fed vogliono preparare una strategia in caso di tensioni sul mercato dei bond, ma con interventi limitati e con la minore impronta possibile sul mercato. Questo è un segnale importante perché conferma che la Fed osserva da vicino il rischio di stress obbligazionario.
Il secondo dato macro è stato l’ISM servizi. L’indice è sceso a 54,9 da 55,4, mostrando un rallentamento moderato ma ancora dentro un quadro di espansione. Il problema è che le pressioni sui prezzi sono aumentate: secondo Reuters, i prezzi pagati dalle imprese dei servizi sono saliti ai livelli più alti dal 2022, per effetto di energia, carburanti, supply chain e materiali.
Il terzo tema è stato il mercato obbligazionario. I Treasury hanno chiuso la settimana con rendimenti in leggero calo, ma ancora molto elevati: il decennale intorno al 5,24%, il biennale al 4,79%. Il Wall Street Journal ha segnalato che i rendimenti sono scesi nel finale dopo una settimana volatile, sostenuti anche da aste più solide e dall’attesa dei dati d’inflazione della settimana successiva.
Il quarto tema è stato il petrolio. Il Brent ha chiuso a 104,72 dollari e il WTI a 91,85 dollari. Il petrolio resta quindi alto, ma la settimana ha visto anche una notizia politica importante: Trump ha annunciato un accordo con Putin per immettere sul mercato oltre 300.000 tonnellate di diesel russo, con ulteriori forniture previste nei mesi successivi. L’obiettivo dichiarato è calmare i prezzi del diesel prima delle elezioni di midterm, ma la decisione è controversa perché implica un temporaneo allentamento delle sanzioni sul carburante russo.
Il quinto tema è stato l’Europa. L’attività economica dell’eurozona ha toccato il livello più alto da oltre tre anni e mezzo: il PMI composito è salito a 53,1 e il PMI servizi a 53,0. È un segnale positivo, ma accompagnato da pressioni inflazionistiche più forti. L’Europa cresce un po’ meglio, ma con energia cara e BCE ancora restrittiva.
Le aziende e i titoli più citati
I nomi più citati della settimana sono stati Oracle, OpenAI, Microsoft, Amazon, Apple, JPMorgan, Goldman Sachs, Citigroup, Wells Fargo, Bank of America, Morgan Stanley, Delta Air Lines, SpaceX, T-Mobile, AT&T, Verizon, American Tower e Crown Castle.
Oracle è stata osservata perché molto collegata alla narrativa OpenAI e infrastruttura AI. Dopo una seduta debole, il titolo ha recuperato venerdì, contribuendo al rimbalzo tecnologico. Il mercato continua a vedere l’AI come motore di crescita, ma inizia anche a valutare più attentamente ricavi, margini, debito e ritorni sugli investimenti.
OpenAI non è quotata, ma resta un elemento centrale per la narrativa di mercato. Le preoccupazioni temporanee sulla crescita dei ricavi hanno mostrato quanto il mercato sia sensibile a qualsiasi segnale di rallentamento dell’AI. Anche società quotate come Oracle, Microsoft, Nvidia e altri fornitori di infrastruttura possono muoversi in base alle aspettative sul ritmo di crescita dell’ecosistema AI.
Le grandi banche saranno protagoniste della prossima settimana. JPMorgan, Goldman Sachs, Citigroup e Wells Fargo pubblicheranno martedì, mentre Bank of America e Morgan Stanley seguiranno il giorno dopo. Dopo un mese difficile per il comparto, i risultati bancari saranno importanti per capire se il mercato ha esagerato nella penalizzazione o se sta anticipando problemi su credito, consumi e margini.
SpaceX è stata un’altra protagonista indiretta dei mercati. La sua mossa nello spettro wireless ha colpito duramente le telecomunicazioni tradizionali. Il messaggio è strategico: Starlink non è più solo connessione satellitare per aree remote, ma può diventare un concorrente più diretto nelle telecomunicazioni mobili.
Delta Air Lines ha segnalato il peso del carburante sui margini. In una fase in cui petrolio e diesel restano elevati, compagnie aeree, logistica e trasporti sono tra i settori più sensibili.
Apple ha sofferto le indiscrezioni sulla riduzione di produzione di alcuni componenti per iPhone 18 Pro. È una notizia specifica, ma conferma che il mercato guarda con maggiore attenzione alla domanda finale dei consumatori anche per le società più solide.
Il tema dominante della settimana
Il tema dominante può essere riassunto così:
il mercato guarda agli utili per non guardare troppo ai bond.
È questa la vera chiave della settimana. I rendimenti restano molto alti, il petrolio resta sopra 100 dollari, la Fed è divisa e l’inflazione non è risolta. In un contesto normale, questi elementi sarebbero sufficienti a frenare molto di più il mercato azionario.
Eppure Wall Street sale. Perché? Perché gli investitori stanno spostando l’attenzione sulla stagione degli utili. Se le aziende confermeranno una crescita degli utili molto forte nel terzo trimestre, il mercato potrà giustificare valutazioni elevate anche con tassi alti. Se invece gli utili deluderanno, il problema dei rendimenti tornerà immediatamente al centro.
Il punto più delicato è che il mercato non sta salendo in modo ampio. Il Nasdaq e le grandi società tecnologiche restano forti, ma small cap e Piazza Affari sono sotto pressione. Questo significa che gli investitori non stanno comprando semplicemente rischio: stanno comprando qualità, liquidità, crescita e storie forti.
La settimana conferma quindi una fase di mercato sofisticata: non panico, ma selezione. Non euforia generalizzata, ma fiducia concentrata in pochi settori e in utili attesi molto forti.
Cosa guardare nella settimana successiva
La settimana 42/2026, dal 12 al 16 ottobre, sarà una delle più importanti di ottobre.
Il primo appuntamento sarà il CPI USA di settembre, previsto mercoledì 14 ottobre. Reuters indica attese per un’inflazione headline al 3,6% annuo e un core CPI al 2,5%. È il dato più importante perché arriva prima della riunione Fed di fine ottobre. Un CPI sopra le attese potrebbe riaprire le scommesse su un rialzo già a ottobre; un dato più morbido rafforzerebbe l’idea di pausa.
Il secondo appuntamento sarà il PPI USA, previsto nella stessa settimana. I prezzi alla produzione sono importanti perché anticipano possibili pressioni sui margini e sui prezzi finali. In una fase di petrolio e diesel elevati, il PPI sarà particolarmente osservato.
Il terzo appuntamento saranno le vendite al dettaglio USA. Dopo settimane di discussioni su lavoro, inflazione e carburanti, il mercato vuole capire se il consumatore americano sta ancora reggendo o se inizia a ridurre la spesa.
Il quarto appuntamento sarà la stagione degli utili. Le grandi banche apriranno il trimestre: JPMorgan, Goldman Sachs, Citigroup, Wells Fargo, Bank of America e Morgan Stanley. Saranno fondamentali perché daranno indicazioni su credito, consumi, trading, investment banking, depositi e margini d’interesse.
Il quinto tema sarà il petrolio. L’accordo Trump-Putin sul diesel russo può avere un effetto psicologico sui prezzi, ma diversi analisti dubitano che le quantità siano sufficienti per cambiare davvero il mercato. Il Brent resta sopra 100 dollari e il diesel resta un problema politico ed economico.
Il sesto tema sarà il mercato obbligazionario. MarketWatch ha segnalato che il rendimento del Treasury a 10 anni potrebbe arrivare al 6% anche senza un vero disordine di mercato, se persistono inflazione, crescita, capex AI ed energia cara. Per questo i bond restano la variabile più importante per le valutazioni azionarie.
Calendario macro della settimana successiva
| Giorno | Indicatore / evento | Area | Perché conta |
|---|---|---|---|
| Lunedì 12 ottobre | Columbus Day / mercato bond USA chiuso | USA | Settimana accorciata per il reddito fisso |
| Lunedì 12 ottobre | Avvio settimana CPI e banche | USA / globale | Mercati in attesa di inflazione e utili |
| Martedì 13 ottobre | JPMorgan, Goldman Sachs, Citigroup, Wells Fargo | USA / banche | Avvio stagione utili Q3 |
| Martedì 13 ottobre | Dati e aste Treasury | USA | Test sulla domanda di debito americano |
| Mercoledì 14 ottobre | CPI settembre | USA | Dato chiave per la Fed di ottobre |
| Mercoledì 14 ottobre | Bank of America, Morgan Stanley | USA / banche | Credito, consumi, trading e margini |
| Mercoledì 14 ottobre | Produzione industriale eurozona | Europa | Stato dell’industria europea |
| Giovedì 15 ottobre | PPI settembre | USA | Prezzi alla produzione e pressioni sui costi |
| Giovedì 15 ottobre | Richieste sussidi disoccupazione | USA | Verifica ad alta frequenza sul lavoro |
| Giovedì 15 ottobre | Dati Cina / commercio e inflazione | Cina | Domanda globale, prezzi e export |
| Venerdì 16 ottobre | Vendite al dettaglio settembre | USA | Stato del consumatore americano |
| Venerdì 16 ottobre | Produzione industriale settembre | USA | Ciclo industriale e investimenti |
| Venerdì 16 ottobre | Fiducia Michigan finale | USA | Aspettative d’inflazione e consumi |
| Tutta la settimana | Petrolio e diesel | Globale | Energia, inflazione e impatto politico |
| Tutta la settimana | Treasury 10 anni | USA / globale | Principale freno o supporto per le valutazioni |
| Tutta la settimana | AI e utili tecnologici | Globale | Test sulla sostenibilità del rally |
| Tutta la settimana | Bitcoin, oro e dollaro | Globale | Fiducia in valuta, tassi e asset alternativi |
Conclusione
La settimana 41/2026 ha confermato che il mercato azionario americano resta forte, ma non invulnerabile. S&P 500, Nasdaq e Dow Jones hanno chiuso in rialzo, mentre il Russell 2000 è rimasto indietro. È una fotografia precisa del momento: il mercato compra grandi società, utili attesi, AI e qualità, ma resta cauto su credito, small cap e settori più esposti ai tassi.
Il vero nodo resta il mercato obbligazionario. Rendimenti sopra il 5% non hanno ancora fermato il rally, ma continuano a rappresentare una minaccia. Se gli utili saranno forti, il mercato potrà assorbire tassi elevati ancora per un po’. Se gli utili deluderanno, i bond torneranno subito a pesare sulle valutazioni.
Il petrolio resta l’altra grande variabile. L’accordo Trump-Putin sul diesel russo può calmare temporaneamente il mercato, ma le quantità iniziali sembrano limitate rispetto alla dimensione del problema. Inoltre, l’aspetto geopolitico è molto delicato: allentare sanzioni sul carburante russo crea un precedente politico importante.
Per l’Europa e per l’Italia, il quadro resta più fragile. L’eurozona mostra segnali di crescita migliori, ma con inflazione ancora alta. Piazza Affari continua a correggere dopo mesi forti, con il FTSE MIB sotto quota 50.000 punti.
La prossima settimana sarà decisiva: CPI, PPI, vendite al dettaglio e trimestrali bancarie diranno se il mercato può continuare a salire guardando agli utili, oppure se dovrà tornare a fare i conti con inflazione, Fed e rendimenti.
Fonti principali
AP – How major US stock indexes fared Friday 10/9/2026
https://apnews.com/article/wall-street-stocks-dow-nasdaq-dafbd0c4037ee10e2a9e305f3cfa8e70
Reuters / Fidelity – Wall Street posts weekly gains with earnings, inflation data on tap
https://www.fidelity.com/news/article/us-markets/202610091600RTRSNEWSCOMBINED_L6N45V10L_1
Reuters / Investing – Bank earnings, CPI headline busy markets week as S&P 500 hovers near records
https://www.investing.com/news/economy-news/bank-earnings-cpi-headline-busy-markets-week-as-sp-500-hovers-near-records-4940595
Reuters – Fed policymakers divided over rate-hike logic in September, minutes show
https://www.reuters.com/business/fed-policymakers-divided-over-rate-hike-logic-september-minutes-show-2026-10-07/
Reuters – Fed minutes show some officials want to prepare for market stress
https://www.reuters.com/business/fed-minutes-show-some-officials-want-prepare-market-stress-2026-10-07/
Reuters – US services sector cools in September, price pressures building
https://www.reuters.com/business/us-services-sector-activity-slows-september-price-pressures-mount-2026-10-05/
Reuters – Euro zone business growth hits over 3-1/2-year high despite inflation worries
https://www.reuters.com/world/europe/euro-zone-business-growth-hits-over-3-12-year-high-despite-inflation-worries-pmi-2026-10-05/
WSJ – Treasury yields end eventful week lower
https://www.wsj.com/finance/investors-abandoning-french-government-bonds-for-german-bunds-70ea8a67
WSJ – Oil futures settle modestly higher
https://www.wsj.com/finance/commodities-futures/oil-edges-lower-prices-likely-to-remain-high-in-short-term-c7024a73
Reuters – Trump says Russia to immediately supply 300,000 tons of diesel fuel
https://www.reuters.com/business/energy/trump-says-russia-immediately-supply-300000-tons-diesel-fuel-2026-10-09/
Reuters – Trump says Russia to supply diesel to US and global markets
https://www.reuters.com/business/energy/trump-big-announcement-coming-up-diesel-2026-10-09/
Financial Times – Trump agrees deal with Putin for Russia to release diesel onto global market
https://www.ft.com/content/84ca76fd-0eed-4fb6-aea4-f72638a9d9c8
Barron’s – Why Trump’s diesel deal with Putin won’t move the needle on prices
https://www.barrons.com/articles/trump-putin-russia-diesel-deal-prices-754fcf58
Barron’s – Review & Preview: Panic Retracted
https://www.barrons.com/articles/stocks-today-ai-bounces-back-bb39eb7e
Investor’s Business Daily – Dow pops as indexes finish week in the black; big bank earnings up ahead
https://www.investors.com/market-trend/stock-market-today/dow-jones-sp500-nasdaq-apple-stock-aapl-delta-earnings/
MarketWatch – Here’s how Treasury yields could rise to 6%
https://www.marketwatch.com/story/heres-how-treasury-yields-could-rise-to-6-even-without-market-upheaval-7d9fac9c
Borsa Italiana – Performance Indici, 9 ottobre 2026
https://www.borsaitaliana.it/borsa/indici/performance-mercato.html
WSJ – Week Ahead for FX, Bonds: U.S. Inflation Data in Focus
https://www.wsj.com/economy/central-banking/week-ahead-for-fx-bonds-u-s-inflation-data-in-focus-2e3de315









