
La manovra 2027 del governo Meloni vale circa 26 miliardi e si articola in 157 articoli. Il provvedimento cerca di conciliare le richieste degli alleati, la cautela del Tesoro e gli impegni presi con gli elettori. Le misure riguardano sanità, pensioni, congedi e sostegni per i neonati, ma comprendono anche riduzioni di personale nella scuola, limiti alla rivalutazione degli assegni pensionistici e modifiche alle regole sulle slot machine.
Di seguito i principali interventi.
SANITÀ, RISORSE AGGIUNTIVE E BONUS DA 300 EURO – Al miliardo già previsto si aggiungono 2,4 miliardi, portando il Fondo sanitario a 146,3 miliardi nel 2027. Sono previsti maggiori stanziamenti per i medici dei pronto soccorso. Il limite di spesa per i dispositivi medici sale al 4,7% e lo Stato si farà carico di 1,4 miliardi dei 4 miliardi dovuti dalle aziende per il payback relativo al periodo 2019-2023. Gli over 75 con pensioni o assegni di invalidità non superiori a 28mila euro potranno ricevere una carta da 300 euro, utilizzabile anche per l’acquisto di dentiere.
IRPEF, RIDUZIONE LIMITATA AL 2027 – Per il solo 2027, la soglia dello scaglione con aliquota al 33% passa da 50mila a 55mila euro. Il risparmio annuo può arrivare a 500 euro e riguarda circa 3,2 milioni di contribuenti.
FAMIGLIE, CONGEDI PIÙ LUNGHI E RISPARMIO PER I NEONATI – È previsto un mese aggiuntivo di congedo parentale retribuito all’80%, che porta il totale a quattro mesi. Il periodo sale a cinque mesi per il secondo figlio e a sei dal terzo. Per ogni neonato l’Inps aprirà inoltre un salvadanaio con 100 euro all’anno, spendibili a partire dai 18 anni per studio, attività o previdenza.
GIOVANI, ALIQUOTA AGEVOLATA SUGLI AUMENTI – Gli under 30 con redditi fino a 28mila euro pagheranno un’imposta dell’1% sugli incrementi salariali, fino a un massimo di 2.500 euro.
AFFITTI, CEDOLARE RIDOTTA PER GLI UNDER 36 – Per i nuovi contratti a canone concordato l’aliquota scende dal 10% al 5%; per gli under 36 può arrivare all’1%. Per gli immobili commerciali è prevista una cedolare del 21%, che nelle aree metropolitane si riduce al 10%.
PENSIONI, RIDUZIONI PER GLI ASSEGNI PIÙ ELEVATI – È istituito un fondo da 850 milioni di euro all’anno, fino al 2029, per favorire le uscite dal lavoro. L’Ape sociale viene prorogata a 63 anni e sei mesi. La rivalutazione sarà integrale per gli assegni fino a quattro volte il minimo Inps, mentre sarà ridotta progressivamente, fino al 32%, per quelli superiori a dieci volte il minimo. I risparmi lordi stimati ammontano a 14 miliardi nell’arco di dieci anni. Per i dipendenti pubblici, dal 2035 non saranno più previste rate per il Tfs in caso di pensionamento per limiti di età.
PARTITE IVA, FORFETTARIO FINO A 100MILA EURO – Il limite di accesso al regime forfettario aumenta da 85mila a 100mila euro, ma sopra gli 85mila si applicherà l’Iva. Il regime cesserà immediatamente per chi supera i 115mila euro.
LAVORO, INCENTIVI PER LE ASSUNZIONI E DETASSAZIONE DEI TURNI – La superdeduzione è fissata al 140% per le assunzioni di under 36 e al 180% per quelle di madri lavoratrici. Le maggiorazioni legate al lavoro notturno, festivo e a turni saranno detassate.
CASA, PROROGA DELLE AGEVOLAZIONI – Per le ristrutturazioni è confermata una detrazione del 50% sulla prima casa e del 36% sugli altri immobili. Il bonus mobili potrà raggiungere i 5mila euro; sono inoltre stanziati 50 milioni per il contributo all’acquisto di elettrodomestici. Le garanzie rafforzate sui mutui per la prima casa vengono prorogate al 2029.
SCUOLA, RIDUZIONE DI 7MILA POSTI – Dal prossimo anno scolastico saranno soppressi 4.925 posti tra i docenti e 2.049 tra il personale Ata. L’intervento punta a generare risparmi per 252 milioni di euro all’anno dal 2028. Per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici sono destinati 650 milioni nel triennio. I libri scolastici e universitari in formato digitale costeranno la metà rispetto alle edizioni cartacee.
ASILI NIDO, NUOVO RIPARTO DELLE RISORSE – La distribuzione dei fondi sarà modificata. Il calo delle nascite consente di raggiungere l’obiettivo di copertura del 33% con una spesa inferiore.
AUTO, TARGHE PERSONALIZZATE ED ESENZIONE DAL BOLLO – Da marzo sarà possibile richiedere targhe personalizzate, al costo massimo di 1.000 euro per i privati e di 10mila per le imprese. Da giugno i prezzi saranno dimezzati. L’esenzione dal bollo diventerà strutturale per auto fino a 80 kW e per le moto. Alle famiglie con più di tre figli saranno riconosciuti rimborsi fino a 385 euro per le auto che non superano i 113 kW.
SIGARETTE, AUMENTI IN DUE FASI – Le accise saliranno di 25 centesimi da gennaio; da luglio il rincaro raggiungerà 40 centesimi per pacchetto.
DIFESA, PIÙ RISORSE PER LE MISSIONI – In due anni saranno assegnati oltre 1,3 miliardi aggiuntivi alle missioni all’estero. È previsto il ritorno dei carabinieri ausiliari, con 600 unità nel 2027 e mille all’anno a partire dal 2028. Circa 48 milioni saranno destinati al caccia Gcap.
GIOCHI, NUOVE REGOLE PER SLOT E SALE GAMING – Le puntate massime saliranno a due euro e le vincite potranno raggiungere i 200 euro. È inoltre prevista una «sanatoria» sul contributo di 500 milioni imposto ai concessionari nel 2015. Lotto e SuperEnalotto avranno una quinta estrazione settimanale, il mercoledì. Per le sale gaming è introdotta una tassa di 1.200 euro per ogni postazione e di 2mila euro per i grandi simulatori.
ENERGIA E UNIONE EUROPEA – Il pacchetto collegato alla Nec prevede sostegni al fotovoltaico, al biometano e alle bollette delle imprese.
EXIT TAX PER I GRANDI PATRIMONI – Chi detiene investimenti finanziari per almeno 800mila euro e trasferisce la propria residenza fuori dall’Italia dovrà versare un’imposta del 26% sui guadagni maturati nel Paese.
COPERTURE, CONTRIBUTO DI BANCHE E SETTORE ENERGETICO – Circa 12 miliardi derivano dai margini di bilancio concessi da Bruxelles. Per il 2027 sono attesi 5,8 miliardi da banche e assicurazioni, attraverso interventi fiscali e il raddoppio della Tobin tax. L’aliquota Ires per le banche aumenta di tre punti; quella Irap per le società energetiche sale di cinque punti nel 2027 e di tre nei due anni successivi. Nel triennio i ministeri subiranno tagli per 4,7 miliardi, a cui si aggiungeranno 60 milioni all’anno a carico di Palazzo Chigi.









