
Le principali compagnie aeree statunitensi potrebbero ottenere un risparmio fino a 580 milioni di dollari grazie all’uso di farmaci anti-obesità. Questa previsione emerge da un’analisi condotta da Jefferies, che evidenzia come il minor peso dei passeggeri possa contribuire a rendere gli aerei più leggeri, portando a una riduzione dei consumi di carburante e, di conseguenza, a una diminuzione dei costi operativi.
L’adozione crescente di farmaci come Ozempic e Wegovy di Novo Nordisk, insieme a Zepbound e Mounjaro di Eli Lilly, potrebbe rappresentare un importante vantaggio per le compagnie aeree. Negli ultimi anni, queste aziende hanno implementato varie strategie per ridurre il peso a bordo, tra cui l’introduzione di sedili più leggeri, la rimozione delle riviste e la semplificazione dei pasti serviti. Con passeggeri più leggeri, le compagnie aeree potrebbero ottimizzare le spese senza compromettere la qualità del servizio.
Le stime indicano che nel 2023 le quattro maggiori compagnie aeree – United Airlines, Delta Air Lines, American Airlines e Southwest Airlines – spenderanno complessivamente 38,6 miliardi di dollari per il carburante. Una riduzione del peso dei passeggeri del 10% potrebbe portare a un abbattimento dei consumi di carburante fino all’1,5%, aumentando così l’utile per azione del 4%, come riportato dagli analisti di Jefferies.
Nella loro nota, gli esperti sottolineano che con l’introduzione di farmaci in forma di pillola e la diminuzione dei tassi di obesità, un utilizzo più ampio di tali trattamenti potrebbe avere ulteriori effetti positivi sulla salute pubblica.
### Le compagnie aeree e un mercato in trasformazione
Negli Stati Uniti, l’obesità ha rappresentato a lungo una delle principali problematiche di salute pubblica, con oltre un terzo degli adulti considerati obesi. Questo fenomeno ha avuto conseguenze significative su malattie croniche come il diabete di tipo 2 e le patologie cardiovascolari.
Recenti dati mostrano che, dopo aver superato il 40%, la percentuale di adulti obesi sta mostrando segnali di lieve calo, in parte grazie all’aumento dell’uso di trattamenti farmacologici efficaci. Il team di Jefferies, guidato da Sheila Kahyaoglu, ha evidenziato un “calo di tre anni del tasso di obesità tra gli adulti statunitensi” e un raddoppio del numero di individui che dichiarano di utilizzare farmaci per la perdita di peso.
Per investire nei giganti della farmaceutica, Vontobel ha lanciato un certificato Multi Cash Collect con Barriera, che include AstraZeneca, Novartis, Novo Nordisk e Sanofi. Il certificato, identificabile tramite il codice ISIN DE000VH4WDW9, offre una cedola mensile di 1,2 euro (corrispondente a un rendimento annuo del 14,40%) se, nelle date di rilevazione mensili, tutti i titoli sottostanti superano il 70% del loro valore iniziale. Attualmente, AstraZeneca (+0,28%), Novartis (+0,74%) e Novo Nordisk (+2,72%) mostrano performance positive, mentre Sanofi è in lieve calo (-1,24%).
Negli ultimi anni, il mercato dei farmaci anti-obesità negli Stati Uniti è stato dominato dagli agonisti del recettore GLP-1, molecole che riducono l’appetito e promuovono la perdita di peso. Novo Nordisk ha aperto la strada con Ozempic e Wegovy, basati su semaglutide, che hanno ottenuto grande successo. Tuttavia, il tasso di crescita delle vendite di questi prodotti ha iniziato a rallentare, portando l’azienda a rivedere al ribasso le previsioni di crescita per il 2025.
Nel frattempo, Eli Lilly sta guadagnando terreno con i suoi farmaci Mounjaro e Zepbound, a base di tirzepatide, i quali stanno conquistando quote di mercato grazie a una forte domanda e a risultati clinici favorevoli. Questa competizione ha reso il mercato dei farmaci per la perdita di peso uno dei settori più dinamici e monitorati dell’industria farmaceutica americana, con nuove aziende pronte a entrare in questo spazio.









