Il fondo sovrano norvegese chiude il 2025 con un profitto record

Il fondo sovrano della Norvegia, il più grande a livello globale con un patrimonio di circa 2.000 miliardi di dollari, ha concluso il 2025 con un utile di 247 miliardi di dollari. Questo risultato è stato sostenuto da un significativo aumento dei titoli nel settore tecnologico, finanziario e delle materie prime. L’annuncio è stato diffuso recentemente da Norges Bank Investment Management (NBIM), l’ente responsabile della gestione del fondo a beneficio della popolazione norvegese.

In termini nominali, il fondo ha riportato un profitto annuale di 2.360 miliardi di corone norvegesi, portando il valore totale del portafoglio a circa 21.280 miliardi di corone a fine anno. Il rendimento totale si attesta al 13,5%, il più alto registrato dalla creazione del fondo negli anni ’90, sebbene sia inferiore di 0,28 punti percentuali rispetto al benchmark di riferimento.

Le azioni, che costituiscono circa il 71% degli investimenti totali, hanno realizzato un rendimento del 19,3% nel 2025, confermando il loro ruolo centrale nella performance del fondo. “I settori tecnologico, finanziario e dei materiali di base hanno avuto un impatto notevole, contribuendo in modo significativo al rendimento complessivo”, ha dichiarato Nicolai Tangen, CEO di NBIM.

Le principali partecipazioni di NBIM: dominio della tecnologia statunitense

La composizione del portafoglio di NBIM evidenzia chiaramente il predominio del settore tecnologico, in particolare quello statunitense. La principale partecipazione del fondo è Nvidia, con un valore di mercato di circa 56,9 miliardi di dollari, seguita da Apple (49,2 miliardi) e Microsoft (45,5 miliardi).

A completare la top five ci sono Alphabet e Amazon, mentre tra le prime dieci si trovano anche Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, Broadcom, Meta Platforms, Tesla ed Eli Lilly. In totale, il fondo detiene partecipazioni in oltre 7.000 aziende distribuite in più di 60 Paesi, con le azioni statunitensi che rappresentano il 38,8% dell’intero portafoglio.

Il ministro delle Finanze norvegese, Jens Stoltenberg, ha affermato che non ci sono motivi per ridurre l’esposizione agli Stati Uniti, dato che essa rispecchia semplicemente la grandezza del mercato americano. Fuori dal settore azionario, gli investimenti obbligazionari hanno generato un rendimento del 5,4%, il Real Estate non quotato ha reso il 4,4%, mentre le infrastrutture per le energie rinnovabili hanno ottenuto un rendimento dell’18,1%.

Banche e materie prime: i protagonisti del portafoglio di NBIM

Oltre al settore tecnologico, il comparto finanziario ha avuto un impatto significativo sulla performance del fondo. NBIM possiede partecipazioni importanti in grandi banche statunitensi come JPMorgan Chase, Bank of America e Goldman Sachs.

Il portafoglio include anche istituti europei come UBS, HSBC, Santander e UniCredit, beneficiando del buon andamento del settore bancario in Europa. Nel segmento dei materiali di base, spicca Fresnillo, il miglior titolo del FTSE 100 nel 2025, con un incremento superiore al 450%, trainato dalla crescita dell’argento e dall’acquisizione di Probe Gold.

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