Spotify chiude il quarto trimestre del 2025 con risultati record

Spotify ha concluso il quarto trimestre del 2025 registrando 751 milioni di utenti attivi mensili, un incremento dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo un nuovo massimo per il gigante dello streaming musicale. Anche il numero di abbonati Premium ha visto una crescita, arrivando a 290 milioni, con un aumento del 10% su base annua. I ricavi totali hanno raggiunto i 4,5 miliardi di euro, con un incremento del 13% a cambi costanti, mentre il margine lordo è salito al 33,1%, segnando un aumento di 83 punti base rispetto al quarto trimestre del 2024.

Il reddito operativo e le strategie future

Il reddito operativo ha toccato i 701 milioni di euro, superando le previsioni aziendali di 81 milioni di euro. Questo risultato è stato influenzato da una riduzione di 67 milioni di euro negli oneri sociali, che comprendono le imposte sui salari e i benefit legati al valore delle azioni in alcuni paesi. Per il futuro, Spotify ha comunicato che la crescita sarà sostenuta da investimenti in innovazione e intelligenza artificiale. Il fondatore Daniel Ek, che ha recentemente lasciato il ruolo di amministratore delegato per diventare presidente del gruppo, ha dichiarato: «Ci aspettano sfide complesse nel campo della musica, dei podcast, dei libri, dei video, degli eventi dal vivo e in aree ancora inesplorate, ma il nostro obiettivo è sviluppare la tecnologia per affrontarle».

Analisi del segmento pubblicitario

Nel segmento pubblicitario, i ricavi provenienti dagli utenti gratuiti che ascoltano contenuti con interruzioni pubblicitarie sono diminuiti del 4% su base annua, passando da 537 milioni a 518 milioni di euro. A cambi costanti, la crescita è stata del 4%, ma questo dato mette in evidenza una debolezza strutturale. Spotify ha spiegato che, nel settore musicale, l’aumento delle impression vendute è stato controbilanciato da una pressione sui prezzi, mentre nei podcast la crescita delle sponsorizzazioni è stata limitata dall’ottimizzazione dell’inventario pubblicitario.

Andamento delle spese operative

Le spese operative sono aumentate del 13% escludendo gli effetti valutari, principalmente a causa di investimenti in marketing e personale. Gli oneri sociali hanno mostrato una volatilità significativa: nel quarto trimestre, questi costi sono stati negativi per 50 milioni di euro, contro i 97 milioni positivi dello stesso periodo dell’anno precedente. La società ha inoltre indicato che una variazione del 10% nel prezzo delle azioni, rispetto al valore di fine trimestre (580,71 dollari), ha un impatto di circa 30 milioni di euro sugli oneri sociali.

Previsioni per il primo trimestre del 2026

Per il primo trimestre del 2026, Spotify prevede di raggiungere 759 milioni di utenti attivi mensili, con un incremento netto di 8 milioni, e 293 milioni di abbonati Premium, con 3 milioni di nuove sottoscrizioni. I ricavi sono stimati a 4,5 miliardi di euro, con un margine lordo del 32,8% e un reddito operativo di 660 milioni di euro.

Impatto dei tassi di cambio e contributo all’industria musicale

La guida previsionale include un impatto negativo di circa 670 punti base sulla crescita dei ricavi dovuto ai tassi di cambio, un valore più elevato rispetto ai 580 punti base registrati nel quarto trimestre del 2025. Nel 2025, Spotify ha versato oltre 11 miliardi di dollari all’industria musicale, destinando circa la metà a artisti e etichette indipendenti. Inoltre, la società ha riacquistato azioni proprie per un valore di 510 milioni di dollari nell’anno passato.

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