
Taylor Swift e la Legge sull’Intelligenza Artificiale nel Missouri
Il Senato del Missouri sta discutendo una proposta di legge che porta il nome di Taylor Swift. Questo provvedimento fa parte di un pacchetto legislativo volto a regolare l’uso dell’intelligenza artificiale, con particolare focus sui deepfake e sulle immagini sessualmente esplicite create tramite AI.
La legge, presentata dalla deputata repubblicana Wendy Hausman di St. Peters e dal senatore Travis Fitzwater di Holts Summit, è stata denominata “Taylor Swift Act”. Essa intende fornire strumenti legali ai cittadini del Missouri che si trovano a dover affrontare la diffusione non consensuale di immagini false generate dall’intelligenza artificiale.
Secondo il testo della proposta, chiunque pubblichi o distribuisca immagini sessuali di una persona, create tramite AI e senza il consenso scritto della stessa, potrà essere citato in giudizio. Le vittime avranno diritto non solo a un risarcimento per i danni subiti, ma anche a un provvedimento inibitorio immediato. In caso di minori, il tutore legale avrà il diritto di agire legalmente anche in assenza di contenuti sessuali espliciti.
La legge prevede alcune eccezioni: non sarà possibile avviare azioni legali se la divulgazione avviene in buona fede nell’ambito di attività di polizia, di procedimenti legali, o se il contenuto è di interesse pubblico o è diffuso per tutelare la persona rappresentata.
Inoltre, la proposta stabilisce che la minaccia di divulgazione di tali immagini per scopo di ricatto, molestia o danno alla reputazione sarà considerata un reato grave, con pene detentive che possono variare da quattro a dieci anni di carcere. Wendy Hausman ha dichiarato: «Nessun cittadino del Missouri dovrebbe vedere le proprie immagini intime trasformate in armi. La tecnologia non può diventare uno strumento di coercizione o umiliazione».
Il legame con Taylor Swift è significativo, poiché nel 2024 erano circolate immagini false e sessualmente esplicite della cantante sui social media, generate senza il suo consenso. Questo episodio ha rappresentato un campanello d’allarme e ha spinto molti legislatori americani a considerare con urgenza l’adozione di leggi contro tali pratiche.