KEY TAKEAWAYS

L’articolo analizza l’attuale fenomeno del buy back nel contesto delle trimestrali aziendali, evidenziando le diverse motivazioni e strategie adottate dalle aziende.

  1. Buy Back Diffuso: Il buy back è una strategia comune tra le aziende con buona disponibilità di cassa, utilizzata per vari scopi, tra cui il miglioramento degli indicatori finanziari.

  2. Motivazioni Variegate: Le aziende possono effettuare buy back per aumentare il peso nel capitale, remunerare gli azionisti, stabilizzare il titolo o migliorare l’Eps e il Roe.

  3. Strategia Disciplina: Secondo Gabriel Debach di eToro, il buy back non è automatico, ma scatta quando il management valuta che il rendimento marginale degli investimenti interni è in calo.

  4. Aziende Mature: Le società che praticano buy back tendono a essere mature, con bilanci solidi e limitate opportunità di crescita interna.

  5. Differenze Culturali: In Italia, la preferenza per i dividendi è forte tra gli investitori retail, influenzando le scelte delle aziende in merito ai buy back.

  6. Esempi di Buy Back: Allianz ha annunciato un buy back di 2,5 miliardi di euro, Eni ha completato un programma da 1,8 miliardi di euro e Tim ha un buy back fino a 400 milioni di euro.

  7. Pressioni Esterne: Il London Stock Exchange Group ha deciso di riacquistare azioni per 3 miliardi di sterline, in parte a causa delle pressioni dell’investitore Elliott Management.

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