
L’attacco all’Iran e le sue ripercussioni sull’Opec+
L’attacco all’Iran si inserisce nel contesto della riunione dell’Opec+, prevista per domani. La videoconferenza era già stata programmata, come avviene all’inizio di ogni mese, ma secondo quanto riportato da un delegato a Bloomberg, i membri principali dell’organizzazione, tra cui Arabia Saudita, Russia, Iraq ed Emirati, potrebbero considerare un aumento della produzione superiore a quanto inizialmente previsto.
Le aspettative iniziali indicavano un incremento moderato della produzione a partire da aprile, dopo un periodo di tre mesi di stasi. Tuttavia, la situazione attuale potrebbe portare a un cambiamento significativo, con un incremento più sostanzioso.
Ieri, in risposta alle preoccupazioni relative a un possibile attacco, i prezzi del petrolio a Londra hanno toccato il massimo degli ultimi sette mesi, raggiungendo i 73 dollari al barile. Negli ultimi giorni, l’Arabia Saudita e altri produttori, inclusi gli iraniani, hanno intensificato le loro esportazioni di petrolio.
L’Arabia Saudita, che di fatto guida l’Opec, aveva già temporaneamente aumentato la produzione lo scorso anno in seguito ai bombardamenti statunitensi contro impianti nucleari iraniani.











