Analisi delle Borse Europee in Crisi: L’Impatto della Guerra in Iran

Le Borse europee stanno attraversando una fase critica, colpite da una massiccia ondata di vendite a seguito dell’intensificarsi del conflitto in Iran. Secondo vari analisti interpellati da AdnKronos, nei soli due giorni precedenti, i mercati del Vecchio Continente hanno visto una perdita di oltre 870 miliardi di euro in capitalizzazione, di cui più di 560 miliardi sono stati persi nell’ultima giornata di contrattazioni. Questa situazione è alimentata da una crescente avversione al rischio, innescata da preoccupazioni relative all’espansione del conflitto e alle sue potenziali conseguenze sui mercati energetici.

A Milano, l’indice Ftse Mib ha chiuso con un significativo ribasso del 3,92%, con vendite diffuse che hanno interessato quasi tutti i settori. Pietro Calì, Executive Partner di Copernico Sim, ha evidenziato che solo nella giornata di ieri le Borse europee hanno perso 314 miliardi di euro, con il Ftse Mib che ha registrato una diminuzione delle quotazioni di circa 17 miliardi.

La tensione geopolitica ha generato un’ondata di realizzi, colpendo in particolare i titoli legati all’industria, ai servizi pubblici e al settore del lusso. Sul mercato di Piazza Affari, sono emersi pochi segnali positivi. In controtendenza, Lottomatica Group ha chiuso a 21,14 euro, con un incremento del 3,32%, mentre Recordati Ord ha registrato un aumento dell’1,35%, terminando a 47,96 euro. Al contrario, il settore del lusso e quello energetico-regolato hanno subito forti perdite: Moncler ha visto un calo del 6,47%, chiudendo a 52,92 euro, e Italgas ha perso il 6,30%, scendendo a 10,41 euro. Anche le utility hanno registrato ribassi significativi, con A2A a 2,349 euro (-6,08%) e Hera a 4,168 euro (-5,74%).

(di Andrea Persili)

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