La guerra in Iran, avviata con l’operazione Epic Fury sotto il presidente Donald Trump, ha comportato costi significativi per gli Stati Uniti. Un’analisi del Center for Strategic and International Studies mette in evidenza l’impatto economico dei primi giorni dell’offensiva.

1. L’operazione Epic Fury ha comportato per gli Stati Uniti una spesa di circa 3,7 miliardi di dollari nei primi cinque giorni, pari a quasi 900 milioni di dollari al giorno.

2. Solo una frazione, meno di 200 milioni di dollari, è attribuibile a costi operativi già previsti nel bilancio del Dipartimento della Difesa.

3. La maggior parte dei costi, stimata in 3,54 miliardi di dollari, richiederà fondi aggiuntivi e potrebbe portare all’adozione di provvedimenti legislativi specifici.

4. La principale preoccupazione per il bilancio dell’operazione riguarda la necessità di munizioni disponibili per la durata prevista della campagna, stimata in 4-5 settimane.

5. Ci sono indicazioni che l’operazione potrebbe affrontare difficoltà nell’intercettare i droni iraniani, sollevando preoccupazioni sulla disponibilità di sistemi di difesa adeguati.

6. Gli Stati Uniti stanno considerando l’acquisto di sistemi di difesa low cost dall’Ucraina, che ha esperienza nella gestione di droni a basso costo.

7. I droni iraniani costano circa 30.000 dollari ciascuno, mentre i missili intercettori come i PAC-3 superano i 13,5 milioni di dollari, aumentando in modo significativo i costi operativi per il Pentagono.



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