Seduta negativa per Borsa Italiana, con il listino milanese che registra un calo dell’1,02%. Mentre il settore difesa ed energia mostrano segni di acquisto, prevalgono le vendite nei comparti tecnologico e bancario. Gli strascichi della guerra in Iran continuano a farsi sentire. “La capitalizzazione persa dal Ftse Mib è di circa 44 miliardi di euro tra venerdì scorso e oggi,” ha dichiarato Alessandro Cominelli, Executive Director di Cfe Finance, rispondendo a una domanda sulla flessione della Borsa di Milano dall’inizio del conflitto.

Analizzando i vari titoli, spicca Leonardo, che guadagna il 3,39% portandosi a 58,62 euro, risultando tra i migliori del listino, insieme a Fincantieri, in aumento del 2,59% a 13,87 euro, sostenuta dall’interesse per il settore della difesa. Anche il comparto energetico mostra segni positivi, con Eni che cresce dell’1,51% a 20,525 euro, mentre Lottomatica Group avanza moderatamente, segnando un +1,14% a 24,92 euro.

Dall’altro lato, il settore tecnologico è sotto pressione: STMicroelectronics registra una flessione del 5,06% a 27,14 euro, risultando tra i titoli più deboli della giornata. Anche il comparto bancario non si salva, con Bper Banca in calo del 3,80% a 10,75 euro e Banca Popolare di Sondrio che perde il 3,26% a 15,58 euro. Infine, Buzzi mostra una flessione del 3,28%, scendendo a 43,62 euro.

(di Andrea Persili)

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