
KEY TAKEAWAYS
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L’ampliamento del conflitto in Medio Oriente ha gravemente colpito i mercati azionari e obbligazionari, mentre il dollaro torna a essere una valuta di riferimento.
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I prezzi dell’energia sono aumentati, con il costo del noleggio di superpetrolieri che ha raggiunto oltre 400.000 dollari al giorno, e i future sul greggio Brent sono saliti a 79,22 dollari.
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L’indice del dollaro statunitense è rimasto vicino al massimo delle ultime sei settimane, mentre il dollaro si è rafforzato contro l’euro e lo yen.
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Wall Street ha registrato una chiusura volatile, con il Dow Jones che ha limitato il calo a -0,15% e il Nasdaq che è salito dello 0,36%.
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I titoli di stato USA hanno visto un aumento dei rendimenti, con il rendimento dei titoli decennali salito al 4,03%, il rialzo maggiore da ottobre.
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I mercati asiatici hanno mostrato una discesa, con l’indice coreano Kospi in calo del 6%, mentre Singapore è stato l’unico mercato in rialzo.
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Le borse europee sono previste aprire in calo, con il futures sull’Eurostoxx50 che segna un -1,5% prima dell’apertura.








