
Cerimonia di Varo e Costruzione per Explora Journeys
Un’importante cerimonia si è svolta presso il cantiere Fincantieri di Sestri Ponente, dove Explora Journeys, compagnia facente parte del Gruppo MSC, ha celebrato tre eventi significativi: il varo tecnico della nave Explora IV, la cerimonia della moneta per Explora V e l’inizio della costruzione di Explora VI. Attualmente, Fincantieri sta lavorando simultaneamente su quattro navi per la compagnia: Explora III, che sta completando le prove in mare e sarà consegnata a luglio; Explora IV ed Explora V, previste per il 2027; ed Explora VI, che entrerà in servizio nel 2028, completando così la flotta di sei navi commissionata a Fincantieri. Le prime due navi, Explora I ed Explora II, sono già operative.
Durante la cerimonia della moneta per Explora V, le madrine sono state Serena Melani, comandante delle navi Explora, e Alice Gallo, impiegata di Fincantieri, che hanno posizionato due monete all’interno dello scafo come simbolo di buona fortuna. Cristina Bacigalupo, un’altra dipendente di Fincantieri, ha invece presieduto al taglio del nastro per il varo tecnico di Explora IV.
Investimenti e Sostenibilità
Il Gruppo MSC ha investito circa 3,5 miliardi di euro per la realizzazione delle sei navi di Explora Journeys, contribuendo in modo significativo all’economia e all’occupazione del Paese. Se si considerano anche le quattro navi già commissionate e consegnate in passato – MSC Seaside, MSC Seaview, MSC Seashore e MSC Seascape – l’investimento totale del Gruppo sale a circa 7 miliardi di euro.
Tutte le navi attualmente in costruzione utilizzeranno gas naturale liquefatto (GNL), un combustibile che consente una significativa riduzione delle emissioni rispetto ai carburanti marittimi convenzionali. L’adozione del GNL permette di diminuire notevolmente le emissioni di ossidi di zolfo, ossidi di azoto e anidride carbonica. Inoltre, Explora VI sarà dotata di celle a combustibile, una tecnologia all’avanguardia che trasforma il GNL in idrogeno, facilitando anche l’uso di GNL rinnovabile.
In aggiunta, tutte le unità saranno equipaggiate con un sistema di «cold ironing», che consente il collegamento alla rete elettrica in banchina, eliminando così le emissioni durante le soste nei porti.