L’istituto finanziario con sede a Washington ha lanciato un allerta riguardo alle potenziali conseguenze di un aumento prolungato del prezzo del petrolio, causato dalle tensioni in corso con l’Iran. Se i prezzi dovessero aumentare tra il 20% e il 30%, si prevede che l’inflazione nell’area dell’Unione Europea, composta da 27 paesi, potrebbe aumentare di 2,5 punti percentuali. Inoltre, si stima che tale scenario porterebbe a una contrazione della crescita economica dell’0,75%.

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