
Il Nasdaq-100® (NDX®) è stato creato nel 1985 e ha recentemente festeggiato i suoi 40 anni!
Nel corso di questo periodo, è diventato un indice azionario statunitense di grande capitalizzazione, noto per essere un punto di riferimento per molte delle aziende più innovative al mondo.
Parte del suo successo come prodotto di investimento e di trading è dovuto all’ecosistema di investimenti e derivati che si è evoluto attorno ad esso.
Quattro decenni di traguardi nell’ecosistema
Costruendo sul successo del NDX negli ultimi quarant’anni, l’ecosistema è passato da un supporto prevalentemente per strumenti di trading a breve termine a un supporto per una gamma diversificata di applicazioni di investimento.
Questo sviluppo riflette la trasformazione dell’indice, che è passato dal supportare inizialmente aziende tecnologiche emergenti a diventare un benchmark diversificato rappresentativo dell’economia globale del XXI secolo. La seguente timeline mostra il progresso di questa evoluzione.
Grafico 1: Timeline dei principali lanci di prodotti del Nasdaq-100 e crescita dell’AUM dei prodotti scambiati in borsa
Fonte: Nasdaq. Traguardi elencati per i prodotti attualmente utilizzati collegati o benchmarkati al NDX. Dati sull’AUM globale degli ETP NDX dal 1/4/1999 al 31/12/2025.
Un indice nato prima che l’indicizzazione decollasse
I primi prodotti di trading e copertura sono stati introdotti nel 1994: opzioni quotate e un fondo comune di investimento gestito passivamente, il Rydex Mutual Fund. Questi hanno stimolato la liquidità all’interno dell’ecosistema del Nasdaq-100.
Derivati più sofisticati sono entrati nell’ecosistema alla fine degli anni ’90, con l’espansione del settore tecnologico. Nel 1999, sono stati aggiunti i futures e-mini.
Vengono introdotti gli ETF
Uno degli anni più importanti per l’ecosistema è stato il 1999, quando è stato lanciato il “Nasdaq-100 Index Tracking Stock” (QQQ®), fornendo il primo fondo scambiato in borsa (ETF) per seguire il NDX. Inizialmente, il Nasdaq ha svolto il ruolo di sponsor di QQQ. Nel 2007, il patrocinio è stato trasferito a Invesco, inizialmente sotto il marchio “PowerShares”.
Il Nasdaq-100 si espande come prodotto di investimento
Con l’inizio del nuovo millennio, l’ecosistema per gli investitori ha continuato a espandersi.
L’indice ha visto gli investitori cercare esposizioni a leva, inverse e tramite opzioni. Inizialmente, questo avveniva tramite note strutturate e prodotti assicurativi, ma nel tempo molti ETF hanno offerto esposizioni simili, rendendo queste scelte di investimento molto più accessibili.
Nell’ultimo periodo, abbiamo assistito all’emergere di ETF gestiti attivamente (come JEPQ), così come ETF che seguono porzioni mega-cap dell’indice (come MAGS).
Inoltre, con un aumento significativo della domanda da parte dei retail a causa del trading senza commissioni, delle piattaforme basate su app per smartphone e di una maggiore accessibilità all’educazione finanziaria, sono stati creati prodotti che richiedono un capitale iniziale inferiore, come i Micro E-mini Futures.
Il Nasdaq-100 di oggi
La crescita del Nasdaq-100 è stata alimentata non solo dalle performance e dall’impatto economico dei suoi componenti, ma anche da scelte di investimento più ampie e da un accesso al mercato semplificato.
Attualmente, l’ecosistema rappresenta oltre 1,4 trilioni di dollari di esposizione al NDX tramite ETF, fondi comuni, prodotti assicurativi, note strutturate e derivati scambiati in borsa.
Clicca qui per visualizzare il documento completo sull’ecosistema del Nasdaq-100, che esamina anche la dimensione del mercato e il profilo di liquidità dei prodotti NDX.
Pranay Dureja, stratega per i derivati e QIS di Nasdaq Index Insights, ha contribuito a questo articolo.









