
Analisi dei Candidati per la Posizione di Amministratore Delegato di MPS
Angelo De Mattia, analista economico ed ex membro di Bankitalia, ha espresso a AdnKronos la sua opinione sui candidati per la carica di amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena (MPS). Secondo De Mattia, tutte e tre le figure in lizza—Corrado Passera, Carlo Vivaldi e Fabrizio Palermo—posseggono le competenze e l’esperienza necessarie per ricoprire questo ruolo.
Focalizzandosi su Passera e Palermo, De Mattia ha sottolineato che contestare le loro qualifiche sarebbe quasi assurdo. Passera ha ricoperto la carica di amministratore delegato di Banca Intesa, una delle maggiori banche italiane, mentre Palermo ha guidato Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), un’importante istituzione finanziaria sotto la vigilanza della Banca d’Italia. De Mattia ha evidenziato la rilevanza di Cdp nel panorama economico italiano, definendo ridicolo mettere in dubbio le competenze di Palermo. Ha anche aggiunto che, sebbene la Banca Centrale Europea (BCE) abbia richiesto i curriculum vitae dei candidati, non ci sono state contestazioni riguardanti i tre nomi proposti.
Nella documentazione preparata da MPS, vengono messi in luce i profili professionali di tutti i candidati. Corrado Passera ha un curriculum di notevole prestigio nel settore bancario, avendo diretto Banco Ambrosiano Veneto e successivamente Banca Intesa e Intesa Sanpaolo, contribuendo così alla creazione di uno dei gruppi bancari più significativi in Europa. Ha anche ricoperto ruoli di leadership in Poste Italiane, dove ha riportato l’azienda all’utile e ha avviato importanti iniziative nel settore del credito e della gestione del risparmio. Inoltre, Passera è stato fondatore di illimity Bank, una banca focalizzata sulle piccole e medie imprese e sulla gestione di crediti problematici.
Carlo Vivaldi, con oltre trent’anni di esperienza in Unicredit, ha ricoperto diverse posizioni di rilievo, tra cui chief financial officer e vicepresidente esecutivo di Yapı Kredi in Turchia. Ha anche guidato la divisione Central Eastern Europe di Unicredit, acquisendo una profonda conoscenza del corporate banking e dei mercati emergenti. Successivamente, ha continuato la sua carriera come imprenditore e senior advisor, specializzandosi in ristrutturazioni e consulenze strategiche.
Fabrizio Palermo, dal canto suo, ha un percorso che unisce finanza internazionale, industria e istituzioni. Ha iniziato la sua carriera nel 1995 a Londra come analista in Morgan Stanley, prima di passare a McKinsey & Company. Nel 2005 è approdato in Fincantieri, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità fino a diventare chief financial officer e poi vicedirettore generale. Nel 2014, è entrato in Cdp come chief financial officer e, nel 2018, è diventato amministratore delegato. Attualmente guida il gruppo Acea, sempre come amministratore delegato e direttore generale. La sua esperienza in Cdp è considerata cruciale per la candidatura a MPS, in quanto rispetta i criteri stabiliti dalla BCE.
Cassa Depositi e Prestiti è una società per azioni partecipata principalmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e da fondazioni bancarie, con un attivo consolidato di circa 478 miliardi di euro. Vigilata da diverse autorità, tra cui la Banca d’Italia e la BCE, Cdp è classificata tra le istituzioni finanziarie monetarie e opera con strumenti e criteri tipici di un ente bancario. La sua attività di raccolta e finanziamento per imprese e infrastrutture contribuisce a rafforzare la rilevanza dell’esperienza di Palermo nel contesto finanziario europeo.
Infine, si attende di vedere quali saranno le prossime mosse di Luigi Lovaglio. È importante notare che tutte le liste dei candidati dovranno essere presentate a Siena almeno 25 giorni prima dell’assemblea, fissata per il 21 marzo prossimo. (di Andrea Persili)









