
KEY TAKEAWAYS
L’articolo analizza la situazione attuale delle borse europee e le dinamiche geopolitiche legate al prezzo del petrolio.
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Le borse europee chiudono in calo a causa della crisi Usa-Iran e dell’aumento dei prezzi del petrolio, nonostante un rilascio di 400 milioni di barili da parte dell’Agenzia Internazionale dell’Energia.
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Le scorte di petrolio dell’Unione Europea sono sufficienti per tre mesi, ma la situazione geopolitica limita la percezione di sicurezza.
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Il gas naturale ha registrato un aumento significativo, superando i 50 euro al megawattora.
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La Borsa di Tokyo ha chiuso in negativo, con il Nikkei in calo dell’1,04% e il Topix dell’1,32%.
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L’Iran ha intensificato le tensioni colpendo impianti in Iraq e Bahrein, mentre Trump ha previsto un rapido termine del conflitto, contestato da Teheran.
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Nonostante i timori economici, la possibilità di un taglio dei tassi da parte della Fed e della Bce appare lontana.
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A Piazza Affari, Generali e Leonardo hanno riportato risultati positivi, mentre Ferragamo ha visto un aumento del valore nonostante un fatturato sotto il miliardo.










