
KEY TAKEAWAYS
L’analisi delle borse europee evidenzia un contesto di forte calo, influenzato da tensioni geopolitiche e decisioni monetarie.
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Le borse europee sono in netto calo a causa di attacchi alle infrastrutture energetiche in Medio Oriente, che riaccendono i timori per le forniture globali di energia.
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I prezzi del petrolio sono aumentati significativamente, con il Brent a circa 114 dollari al barile e il Wti a 97 dollari; il gas naturale raggiunge i 70 euro al megawattora.
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La debolezza di Wall Street è dovuta alla decisione della Fed di mantenere i tassi invariati e a previsioni inflazionistiche riviste al rialzo.
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Gli investitori aspettano le riunioni della Bce e della BoE, dove si prevede un mantenimento dello status quo.
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A Milano, il Ftse Mib è in rosso, con Eni che resiste grazie al piano industriale al 2029; altri titoli, come Inwit, mostrano segni di debolezza.
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Lo spread tra Btp e Bund è a 83 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,79%.
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Il Nikkei chiude in calo del 3,38%, influenzato dall’aumento dei prezzi del petrolio e dai titoli tecnologici, mentre la Banca del Giappone mantiene il tasso allo 0,75%.