Poste Italiane annuncia un’offerta pubblica di acquisto per Telecom Italia

Oggi, il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane ha deliberato l’avvio di un’offerta pubblica di acquisto totalitaria per l’acquisizione di Telecom Italia (Tim), con un corrispettivo complessivo stimato di circa 10,8 miliardi di euro.

Il comunicato relativo all’offerta evidenzia che il gruppo risultante da questa operazione beneficerà di una governance stabile, grazie alla presenza dello Stato Italiano come azionista di maggioranza, con una quota superiore al 50%, anche attraverso la partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti. Questo assetto è considerato fondamentale per garantire una stabilità a lungo termine e un chiaro mandato strategico, volto alla creazione di valore per tutti gli stakeholder e per il Paese nel suo complesso. Inoltre, un simile modello proprietario promette un forte allineamento degli interessi, supportando così una performance competitiva e rendimenti sostenibili nel tempo per gli azionisti.

Un portavoce di Tim ha confermato che la società sta prendendo atto dell’offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria lanciata da Poste Italiane. Domani, il Consiglio di Amministrazione di Tim si riunirà per avviare un processo di valutazione dell’offerta.

Poste Italiane ha sottolineato nel comunicato che il “corrispettivo dell’offerta è altamente attraente”, con l’intento di acquisire l’intero capitale sociale di Tim e di procedere alla revoca della quotazione delle azioni di Tim su Euronext Milan. La conclusione dell’operazione è prevista entro la fine del 2026.

L’offerta comprende una componente in denaro di 0,167 euro per ogni azione di Tim e una componente in titoli che prevede 0,0218 azioni ordinarie di Poste Italiane di nuova emissione per ciascuna azione di Tim. Il valore complessivo dell’offerta, considerando sia la parte in contante che quella in azioni, corrisponde a 0,635 euro per ciascuna azione di Tim, con un premio del 9,01% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni di Tim registrato il 20 marzo 2026.

L’obiettivo di Poste è di creare un unico gruppo che integri due delle più importanti realtà industriali italiane. Questo nuovo gruppo sarà la principale piattaforma di infrastruttura connessa del Paese, fungendo da motore di innovazione e da pilastro strategico dell’economia nazionale, contribuendo significativamente alla crescita della produttività industriale e alla competitività internazionale dell’Italia.

L’operazione mira a potenziare la piattaforma di Poste Italiane, integrando tre asset significativi: una rete fissa e mobile di ampia portata, una posizione di leadership nelle infrastrutture cloud e nei data center, e la capacità di fornire connettività sicura e sovrana a tutti gli stakeholder, in linea con le recenti posizioni assunte in ambito europeo.

Il gruppo risultante si configurerebbe come una delle principali piattaforme integrate del Paese, con ricavi aggregati di circa 26,9 miliardi di euro e un Ebit aggregato pro-forma di circa 4,8 miliardi di euro, oltre a un organico di oltre 150.000 dipendenti.

Questa operazione rappresenta un’evoluzione naturale della strategia di Poste Italiane, un operatore sistemico e il più grande network distributivo nazionale, che si trasforma in un abilitatore della trasformazione digitale del Paese. L’unione delle due aziende offre un mix diversificato e resiliente di attività, con solidità finanziaria e ampie riserve patrimoniali.

Infine, Poste Italiane e Tim si presentano come un’integrazione perfetta, in grado di realizzare un’offerta unica e completa, sostenuta da una rete di distribuzione senza pari e da un gruppo industriale capace di generare valore significativo per gli azionisti, con sinergie di ricavi e costi stimate in 0,7 miliardi di euro all’anno, il tutto sotto una chiara direzione strategica e una solida governance aziendale.

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