
Analisi della Governance in MPS: Dubbi e Procedure di Selezione
La lista a sostegno di Luigi Lovaglio ha introdotto una “nuova ipotesi di formazione della governance”, ma Angelo De Mattia, analista economico ed ex Bankitalia, esprime perplessità sulla sua reale praticabilità e accettabilità. In un’intervista rilasciata all’AdnKronos, De Mattia sottolinea l’importanza di comprendere quale sarà l’atteggiamento della Banca Centrale Europea (Bce) riguardo a questo processo, specialmente in un contesto in cui l’attenzione si concentra non solo sulle esperienze e competenze statiche dei candidati, ma anche sui processi dinamici di costruzione della lista.
Oggi, il Consiglio di Amministrazione di Monte dei Paschi di Siena (MPS) continuerà a valutare la posizione di Lovaglio, la cui permanenza è incerta dopo la sua candidatura in una lista alternativa a quella proposta dal board. Secondo diverse fonti raccolte dall’AdnKronos, il vero problema risiede nel metodo di formazione della lista. Ci si interroga sull’intervento di consulenti e sul loro ruolo effettivo, nonché sulla mancanza di continuità con il precedente Consiglio. Inoltre, sorgono domande sui criteri di selezione dei candidati e sul motivo per cui la lista sia stata presentata così vicino alla scadenza senza alcuna comunicazione preventiva alla Bce riguardo alla valutazione dei profili.
D’altro canto, la selezione di Fabrizio Palermo, come indicato nel comunicato della banca, è frutto di un processo supervisionato dal Comitato Nomine. Questo ha incluso la definizione di criteri per la carica, un’analisi di un ampio pool di candidati, valutazioni comparative e la verifica dei requisiti di idoneità.
In sintesi, la questione della governance in MPS solleva interrogativi significativi che richiedono attenzione e chiarezza, in particolare in vista dell’orientamento della vigilanza Bce.







