Il gruppo Iccrea sta attraversando una transizione significativa, passando da una “fase di avvio e consolidamento” a una “nuova fase di crescita”, mirata a consolidare ulteriormente il proprio ruolo come attore bancario di riferimento per le comunità locali e per il Paese. Questa evoluzione è delineata nel nuovo piano triennale 2026-2028, recentemente approvato dal consiglio di amministrazione. Il piano prevede, entro il 2028, finanziamenti netti alla clientela per un totale di 105,1 miliardi di euro e una raccolta indiretta di 97,0 miliardi di euro, con un rapporto di crediti in sofferenza (NPL ratio) previsto sotto l’1,0%.

Nel corso del triennio, il gruppo, sotto la direzione di Mauro Pastore, prevede di effettuare investimenti significativi in tecnologia dell’informazione e intelligenza artificiale, per un ammontare di 340 milioni di euro, e di erogare nuovi crediti per circa 52 miliardi di euro.

Uno degli obiettivi chiave del piano è quello di rafforzare la presenza nel segmento delle imprese. Il gruppo intende supportare la crescita delle economie locali, promuovendo investimenti e progetti di trasformazione, e rispondere in modo sempre più esaustivo alle esigenze bancarie, finanziarie, di protezione e previdenziali delle aziende, che attualmente superano le 200.000 unità finanziate dal gruppo.

In aggiunta, il piano prevede un incremento della partecipazione nel finanziamento delle infrastrutture locali, considerate essenziali per lo sviluppo economico dei territori in cui operano le banche di credito cooperativo del gruppo.

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