
KEY TAKEAWAYS
L’attuale situazione dei titoli di Stato è influenzata da fattori geopolitici e macroeconomici.
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Gli investitori sono preoccupati per l’escalation della guerra in Medio Oriente, che potrebbe aumentare l’inflazione o danneggiare la crescita economica.
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Venerdì scorso, i titoli di Stato globali hanno subito forti vendite, con un rialzo dei rendimenti, mentre oggi si è registrata una inversione, favorendo i mercati azionari.
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Il prezzo del Brent ha raggiunto i 115 dollari al barile, con un incremento del 59% a marzo, il maggior rialzo mai registrato.
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I rendimenti dei titoli di Stato statunitensi sono diminuiti, con una probabilità ridotta di aumento dei tassi da parte della Federal Reserve nel 2026, scesa al 25%.
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In Europa, i rendimenti dei titoli di Stato hanno mostrato un calo, ma meno pronunciato, con una probabilità del 60% di un rialzo dei tassi da parte della BCE il mese prossimo.
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Marzo si preannuncia come uno dei peggiori mesi per i titoli di Stato dell’Eurozona, con il costo di rifinanziamento salito a massimi pluriennali.
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Gli investitori temono una combinazione di crescita più lenta e inflazione elevata, con possibili stimoli fiscali per affrontare la crisi energetica.












