
La competizione per il controllo di Rocca Salimbeni si intensifica, con i silenzi che parlano più delle dichiarazioni ufficiali. In vista dell’assemblea del 15 aprile di Monte dei Paschi di Siena, secondo fonti qualificate citate dall’AdnKronos, la Banca Centrale Europea gioca un ruolo cruciale. La sua mancanza di commenti, lungi dall’essere neutrale, sembra avvantaggiare la proposta del Consiglio di Amministrazione, con Fabrizio Palermo candidato alla carica di amministratore delegato. Un primo indicatore di questa tendenza è rappresentato dai proxy advisor; Institutional Shareholder Services ha già raccomandato il voto a favore della lista principale, mentre si attende il pronunciamento di Glass Lewis, previsto entro la fine della settimana.
Tra gli operatori interpellati, emerge l’opinione che, sebbene Glass Lewis possa presentare delle riserve, difficilmente si discosterà in modo significativo dalla posizione di ISS. La priorità dei fondi istituzionali è mantenere una governance stabile, specialmente in un momento così delicato. Un eventuale sostegno, anche parziale, da parte di entrambi i proxy advisor rafforzerebbe ulteriormente il Consiglio di Amministrazione uscente.
Dall’altro lato, il fronte alternativo appare disunito e, fino ad ora, non ha fornito argomentazioni convincenti per giustificare un cambiamento di rotta agli occhi degli investitori internazionali. In assemblea, il peso della prova ricade sempre sui dissidenti, come sottolineato da ISS. In questo contesto, l’unica vera incognita rimane la posizione della BCE. Tuttavia, l’assenza di una dichiarazione ufficiale sembra ridurre il rischio di sorprese.
Secondo quanto riportato dall’agenzia, ci sarebbero stati scambi di opinioni tra Francoforte e MPS, ma senza che ciò si traducesse in osservazioni pubbliche. Questa scelta è in linea con la prassi della BCE, che evita di intervenire prima delle assemblee per non influenzarne l’esito. Di conseguenza, il “non intervento” si configura come un messaggio significativo.
In assenza di un richiamo formale, il mercato percepisce la situazione come sotto controllo, attenuando le preoccupazioni emerse nei giorni scorsi riguardo a possibili rilievi normativi. Anche sul piano tecnico, eventuali valutazioni sui requisiti di Palermo non dovrebbero costituire un ostacolo immediato.
Le verifiche da parte della BCE si svolgono dopo la nomina e, secondo fonti legali consultate da AdnKronos, non sono decisive: nella peggiore delle ipotesi, potrebbero tradursi in richieste di potenziamento delle competenze. A confermare questo scenario è anche la tempistica; il parere favorevole di ISS è giunto dopo la diffusione di indiscrezioni di stampa internazionali, segno che tali elementi non sono stati ritenuti sufficienti a modificare il giudizio dei proxy advisor. (di Andrea Persili)











