
Allineamento tra Iss e Glass Lewis sulle delibere societarie in Italia
Secondo uno studio analizzato da AdnKronos, l’accordo generale tra Institutional Shareholder Services (Iss) e Glass Lewis riguardo alle raccomandazioni per le delibere societarie si attesta intorno all’83-85%. Questo studio si concentra su delibere di società quotate in Italia, evidenziando picchi di allineamento che raggiungono il 96% per questioni relative a bilanci e dividendi, mentre si registrano i valori più bassi, pari al 61%, per quanto riguarda gli acquisti di azioni proprie.
Michele Calcaterra, professore di Corporate Finance presso l’Università Bocconi, ha commentato a AdnKronos che “il livello di allineamento tra Iss e Glass Lewis è generalmente elevato, specialmente su temi di governance consolidati come l’indipendenza dei consigli, i diritti degli azionisti e gli assetti di controllo, che sono anche gli aspetti più oggettivi nell’analisi della sostenibilità”. Questa osservazione è stata fatta in relazione alla situazione di Monte dei Paschi di Siena, che attende ancora il secondo parere da parte del proxy advisor Glass Lewis.
Calcaterra ha inoltre sottolineato che “questa convergenza è il risultato di una crescente standardizzazione delle best practice a livello internazionale, influenzata da quadri normativi e codici di corporate governance che hanno reso tali aree sostanzialmente simili”.
Nel caso in cui si verifichi un parere divergente tra i due proxy, lo studio indica che gli investitori istituzionali tendono a schierarsi maggiormente con Iss, con valori medi che oscillano tra il 90% e il 93%. Al contrario, Glass Lewis ha un allineamento medio dell’87,8%. Calcaterra ha spiegato che “l’evidenza empirica suggerisce una tendenza prevalente a seguire Iss, che gode di una maggiore diffusione tra gli investitori globali e di una più profonda integrazione nei sistemi di voto di molti asset manager”.
(Articolo di Andrea Persili)