L’Europa si trova a dover affrontare una significativa vulnerabilità nel settore dei carburanti per aerei, poiché importa il 30% del suo fabbisogno. Questa dipendenza la espone a potenziali interruzioni nell’offerta, come sta accadendo attualmente a causa della chiusura dello stretto di Hormuz. Queste informazioni emergono dall’ultimo rapporto della Iata, l’associazione internazionale del traffico aereo, pubblicato nel mese di novembre, prima dell’inizio del conflitto con l’Iran.

Nel rapporto, l’associazione metteva in guardia sul fatto che la capacità di raffinazione del carburante per aviazione in Europa è in diminuzione. Alcune aree, sprovviste delle necessarie infrastrutture, potrebbero trovarsi in una posizione particolarmente vulnerabile. Pertanto, la Iata ha espresso la necessità di ripristinare le raffinerie che erano state chiuse in precedenza, al fine di affrontare eventuali problemi di disponibilità dei carburanti.

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