
TL;DR
I prezzi del petrolio mostrano un andamento altalenante, chiudendo la settimana con una perdita significativa.
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I prezzi del petrolio hanno registrato una perdita settimanale dell’8-9%, toccando i minimi da marzo.
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L’annullamento dei colloqui a Bürgenstock ha inizialmente fatto salire i prezzi: il Brent a 80,48 dollari (+0,8%) e il WTI a 77,35 dollari (+1%).
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Successivamente, i prezzi sono scesi dopo notizie di un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, con il Brent a 79,02 dollari (-1%) e il WTI a 75,96 dollari (-0,8%).
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I prezzi hanno recuperato, con il Brent a 80,38 dollari (+0,6%) e il WTI a 77,58 dollari (+1,3%).
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Segnali positivi dallo Stretto di Hormuz: oltre 12 milioni di barili sono transitati, il dato più alto dall’inizio del conflitto.
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L’Iran ha accettato di consentire il transito delle navi senza pedaggi per 60 giorni, in cambio della revoca del blocco navale USA.
- Gli analisti avvertono che la riapertura dello stretto non risolverà il deficit di scorte che potrebbe manifestarsi entro fine anno.






