
Stefano Antonio Donnarumma conclude il suo incarico come amministratore delegato di Ferrovie dello Stato
Il percorso di Stefano Antonio Donnarumma alla guida di Ferrovie dello Stato (Fs) sta per giungere al termine. L’amministratore delegato lascerà il gruppo ferroviario nei prossimi giorni, come comunicato dal Ministero dei Trasporti dopo un incontro avvenuto questa mattina tra il manager e il ministro Matteo Salvini al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit). Donnarumma si impegnerà a chiudere i dossier più rilevanti prima di presentare formalmente le sue dimissioni, ha precisato il ministero.
Il ministro Salvini ha espresso gratitudine nei confronti di Donnarumma per il lavoro svolto e entrambi hanno concordato di anticipare la conclusione del mandato per avviare la fase due dell’azienda. Questo passaggio avverrà dopo il raggiungimento degli obiettivi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), con la guida di una figura interna all’azienda. Il Mit ha sottolineato la soddisfazione del ministro per i risultati ottenuti, evidenziando che Fs si avvicina al traguardo di 25 miliardi di euro, grazie a un notevole sforzo per gestire 1.300 cantieri al giorno, un incremento della puntualità del 7% a giugno e un ritorno all’utile di 30 milioni di euro nell’ultimo bilancio.
Per la successione di Donnarumma, il nome più accreditato è quello di Gianpiero Strisciuglio, attuale amministratore delegato di Trenitalia. Tuttavia, Strisciuglio è coinvolto in un processo legato alla strage di Brandizzo, avvenuta il 31 agosto 2023, che ha provocato la morte di cinque operai. All’epoca, egli era alla guida di Rfi. Lo scorso mese, la procura di Ivrea ha richiesto il rinvio a giudizio per 21 persone, tra cui Strisciuglio.
L’opposizione ha reagito alle dimissioni di Donnarumma, chiedendo anche quelle di Salvini, definito dal Partito Democratico il "peggior ministro dei Trasporti della storia della Repubblica". Anthony Barbagallo, capogruppo del Pd in Commissione Trasporti della Camera, ha affermato che le dimissioni del manager rappresentano un fallimento del governo. Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, ha sottolineato come Salvini, piuttosto che assumersi le proprie responsabilità, abbia scaricato su un manager esperto i propri fallimenti politici e comunicativi. Matteo Hallissey, presidente di Più Europa e Radicali Italiani, ha aggiunto critiche al ministro per la situazione attuale di Fs.
Negli ultimi tempi, Fs ha affrontato diverse difficoltà, sia a livello societario, con le dimissioni di due consiglieri e del direttore finanziario, sia a livello operativo, con disservizi sulle tratte ferroviarie che hanno fatto sorgere l’irritazione di Salvini.
In un incontro tenutosi martedì scorso al Mit, in cui erano presenti Donnarumma e i vertici delle altre società del gruppo, si era cercato di fare il punto sulla puntualità dei treni e sui lavori della rete. Nonostante le voci di un possibile allontanamento, il clima era sembrato disteso, con Donnarumma che aveva evidenziato un significativo miglioramento della puntualità. Egli aveva affermato che, nella prima metà di giugno, si era registrato un incremento della puntualità superiore al 7% rispetto agli anni precedenti. Il ministero aveva confermato che i problemi di puntualità erano principalmente attribuibili a furti di rame, manomissioni e guasti di convogli di altre compagnie ferroviarie.
Oggi, un nuovo incontro al Ministero ha accelerato il processo di dimissioni di Donnarumma, che era stato nominato amministratore delegato di Ferrovie nel giugno 2024, dopo esperienze in Terna e Acea.