EssilorLuxottica: Il titolo continua a scivolare in Borsa

EssilorLuxottica sta affrontando una fase di difficoltà sul mercato azionario. Nella giornata di ieri, il titolo ha registrato un calo del 3%, chiudendo a 163,5 euro, dopo aver toccato un minimo intraday di 163,2 euro. Questo andamento negativo si protrae da diversi mesi, riportando il valore delle azioni ai livelli più bassi dalla fine del 2022 e distaccandosi significativamente dai massimi storici, che superavano i 300 euro raggiunti nell’ottobre scorso.

Alessandro Cominelli, direttore esecutivo di Cfe Finance, ha sottolineato che gli investitori stanno focalizzando la loro attenzione sulle prospettive di crescita del gruppo. "Il mercato si aspetta conferme sulla strategia di sviluppo, in particolare riguardo al business degli occhiali intelligenti in collaborazione con Meta, alle soluzioni mediche per la vista e all’espansione nei mercati emergenti", ha dichiarato in un’intervista all’Adnkronos.

Dal punto di vista finanziario, Cominelli ha aggiunto che il management continua a esprimere ottimismo riguardo alla crescita dei ricavi e degli utili, puntando sull’innovazione e sull’integrazione tra occhiali, salute visiva e tecnologie indossabili. Gli analisti, per quanto riguarda il mercato azionario, identificano alcuni potenziali fattori in grado di stimolare un recupero del titolo: vendite superiori alle aspettative dei nuovi occhiali smart, un miglioramento dei margini operativi e la possibilità di nuove acquisizioni o collaborazioni strategiche.

Nel frattempo, cresce l’attesa per l’assemblea di Delfin, fissata per domani, 30 giugno. In primo piano ci sarà il confronto tra gli eredi della famiglia Del Vecchio. Leonardo Maria Del Vecchio ha infatti intenzione di acquisire le quote dei fratelli Luca e Paola, con l’obiettivo di aumentare la propria partecipazione in Delfin dal 12,5% al 37,5%, diventando così il principale azionista della holding.

Tuttavia, l’operazione, il cui valore è stimato attorno ai 10 miliardi di euro, ha già incontrato alcuni ostacoli. "Alcune delle banche coinvolte nel finanziamento hanno richiesto garanzie aggiuntive, mentre il consiglio di amministrazione di Delfin non ha approvato alcune richieste che sarebbero state funzionali al completamento dell’operazione", ha spiegato Cominelli.

Fonte originale