Analisi delle Borse Europee e dei Mercati Energetici

Nella prima giornata della settimana, le principali borse europee mostrano performance divergenti, influenzate dagli sviluppi geopolitici tra Stati Uniti e Iran, che hanno portato a un’interruzione degli attacchi in attesa della ripresa dei negoziati. Milano registra un incremento dello 0,4%, seguita da Francoforte con un +0,3%. Al contrario, Madrid segna una flessione dello 0,05%, Londra è in calo dello 0,1% e Parigi perde lo 0,15%. I future americani si mostrano positivi, in attesa dei dati sulla fiducia dei consumatori e sull’industria e i servizi dell’Eurozona, oltre all’indice manifatturiero della Fed di Dallas.

Nel mercato delle materie prime, il prezzo del greggio WTI è aumentato dello 0,7%, raggiungendo i 69,73 dollari al barile. Anche il gas ha registrato un incremento del 1,28%, attestandosi a 41,37 euro al MWh, mentre l’oro è salito dello 0,2%, arrivando a 4.063,58 dollari l’oncia. Il differenziale tra i Btp italiani e i Bund decennali tedeschi si posiziona a 73,3 punti, con il rendimento italiano in calo di 0,2 punti percentuali al 3,58%, mentre il rendimento tedesco rimane invariato al 2,85% e quello francese scende dello 0,1% al 3,63%. Il dollaro si mostra debole, scambiandosi a 1,14 euro e a 1,32 sterline.

Il settore dei semiconduttori ha attirato particolare attenzione, grazie a una raccomandazione da parte degli analisti di Barclays che suggeriscono di acquistare titoli Stm, che guadagnano il 3,8%. Anche Infineon e Soitec registrano aumenti rispettivamente del 3,2% e di quasi il 9%.

L’aumento dei prezzi del greggio e del gas ha avuto un impatto positivo sulle azioni di Saipem (+2,6%) e Subsea7 (+1,42%), in vista di nuove opportunità. Eni e Repsol mostrano performance positive, rispettivamente con un incremento dell’1,45% e dell’1,3%, mentre Shell e Bp sono più cauti con guadagni dello 0,2% e dello 0,15%. TotalEnergies, invece, mostra una leggera flessione dello 0,15%.

Nel settore bancario, le performance sono miste: Santander guadagna lo 0,5%, Nps segna un +0,3% e Mediobanca un +0,25%. In controtendenza, Commerzbank scende dello 0,6%, Bper dello 0,35%, Unicredit dello 0,25% e Banco Bpm dello 0,2%. Intesa rimane stabile.

Infine, nel comparto automobilistico, Volkswagen perde l’1,45%, BMW l’1,2% e Renault lo 0,6%. Stellantis mostra un leggero rialzo dello 0,3%, mentre Ferrari si distingue con un incremento dell’1%, avendo esaurito gli ordini per la Luce in Cina.

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