Mercati: l’Europa in calo a causa del conflitto Usa-Iran, aumentano i prezzi di petrolio e gas. Milano -1,3% – Aggiornamenti

Analisi degli Attacchi USA all’Iran e le Reazioni nel Mercato

Recenti attacchi da parte degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran, uniti alle rappresaglie di Teheran contro il Kuwait e il Bahrain, hanno nuovamente acceso le tensioni nel Medio Oriente, suscitando preoccupazioni sui mercati finanziari. Le borse europee registrano un andamento negativo, con tutti i listini in territorio rosso, mentre i prezzi del petrolio e del gas mostrano un incremento significativo. Il prezzo del WTI è salito del 4,6%, raggiungendo i 72,6 dollari al barile, mentre il Brent ha visto un aumento del 4,5%, arrivando a 77,5 dollari al barile. Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che il cessate il fuoco è terminato, intensificando ulteriormente la situazione. A Amsterdam, i contratti TTF hanno superato i 49 euro, con un incremento del 5%.

L’indice Stoxx 600, che rappresenta una panoramica delle performance delle azioni europee, ha registrato una perdita dell’1,2%, con i settori immobiliare e industriale particolarmente colpiti, mentre il comparto energetico ha mostrato una certa resilienza. Tra le principali piazze finanziarie, Milano ha ceduto l’1,3%, Parigi ha segnato un -1,49%, Francoforte ha perso l’1,57%, Madrid ha visto un calo dell’1,66% e Londra ha registrato un -1,19%. Anche i titoli di Stato sono stati influenzati dalla crescente tensione: i rendimenti dei BTP a 10 anni sono aumentati di oltre 9 punti base, portandosi al 3,86%; i rendimenti dei titoli OAT francesi sono saliti di 10 punti base, toccando il 3,89%, mentre i bund tedeschi hanno visto un incremento di 6 punti base, superando il 3%. Di conseguenza, lo spread tra i titoli italiani e tedeschi è aumentato a 81 punti base.

Sul mercato valutario, l’euro si mantiene stabile nei confronti del dollaro, con il cambio fissato a 1,1490 per un dollaro.

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