
Con la chiusura della trattativa tedesca, il mercato si interroga nuovamente sulla possibilità che UniCredit possa rivolgere la propria attenzione a Banco Bpm. Questa prospettiva, già presente da tempo, è stata recentemente ripresa da MF-Milano Finanza. Secondo alcuni esperti, il dossier di Piazza Meda potrebbe rivelarsi il più interessante per il gruppo guidato da Andrea Orcel. Tuttavia, rispetto ai tentativi precedenti, le circostanze sono cambiate in modo significativo, rendendo un’eventuale operazione più complessa. Fonti finanziarie riferiscono ad Adnkronos che Orcel sta considerando almeno tre aspetti rilevanti riguardo a Banco Bpm.
Il primo aspetto riguarda l’aumento della capitalizzazione di Banco Bpm, che attualmente è notevolmente superiore rispetto al periodo in cui UniCredit aveva avviato la sua prima iniziativa. Un eventuale riavvicinamento al dossier richiederebbe quindi un investimento maggiore o una componente più elevata di pagamento in azioni. Come evidenziato dall’analista Andrea Cominelli di Cfe Finance, l’acquisizione potrebbe necessitare di sinergie significative e, se necessario, di operazioni di rafforzamento patrimoniale o di cessioni di asset per mantenere stabili gli indici di capitale. Il secondo elemento da considerare è rappresentato da Commerzbank. La recente operazione in Germania ha comportato un notevole assorbimento di capitale, limitando, almeno nel breve termine, la possibilità di intraprendere nuove operazioni di grande entità. Il terzo fattore è l’incremento della partecipazione di Crédit Agricole in Banco Bpm, che ha superato il 29%. Questa situazione complica ulteriormente qualsiasi scenario di aggregazione.
A proposito del ruolo del gruppo francese, le stesse fonti riferiscono che negli ultimi giorni sono emerse diverse speculazioni di mercato riguardanti possibili compensazioni tra UniCredit e Crédit Agricole per evitare sovrapposizioni in altri ambiti, dal ritiro da alcune trattative a un riassetto degli interessi reciproci. Tuttavia, le fonti avvertono che si tratta di scenari altamente teorici, privi di elementi concreti al momento.
Anche il management di Banco Bpm sta monitorando attentamente l’evoluzione della situazione. Martedì, Piazza Meda convocherà il consiglio di amministrazione per discutere della situazione del settore bancario. Secondo quanto risulta ad Adnkronos, l’idea di cercare un sostegno da parte dei francesi come "cavaliere bianco" non è stata abbandonata. L’aumento della quota di Crédit Agricole è stato accolto favorevolmente da diversi esponenti della banca, in un’ottica difensiva.
Una presenza più forte del gruppo francese potrebbe infatti consolidare la struttura azionaria di Banco Bpm, rendendo più difficile un eventuale tentativo di acquisizione ostile. In questo contesto, le fonti suggeriscono che Banco Bpm potrebbe intensificare la collaborazione industriale con Crédit Agricole Italia, senza necessariamente giungere a una completa integrazione societaria, utilizzando questo rafforzamento come leva per convincere i francesi a opporsi a possibili tentativi ostili da parte di UniCredit.













