Milano attrazione per ricchi e ritorni: quanti sono e quale effetto ha sull’economia


La notizia evidenzia il crescente ruolo di Milano come centro di attrazione fiscale per individui ad alto patrimonio e lavoratori impatriati, con un impatto significativo sull’economia e sul mercato immobiliare. Lo studio di Assonime offre un’analisi dettagliata di come questi regimi fiscali stiano cambiando il panorama economico italiano.

– Milano è il principale punto di riferimento fiscale in Italia, con il 50% dei neo-residenti e il 40% dei lavoratori impatriati che scelgono il capoluogo lombardo.

– Il regime per i neo-residenti, introdotto nel 2017, ha visto un aumento da 94 a 2.468 beneficiari previsti entro il 2025, generando un gettito di 771 milioni di euro dal 2017.

– Le nuove normative fiscali aumenteranno le imposte per i neo-residenti, passando da 100.000 a 200.000 euro annui dal 2024 e a 300.000 dal 2026.

– Quasi il 40% dei neo-residenti proviene dal Regno Unito, con il fenomeno attribuibile alla Brexit e alle recenti riforme fiscali britanniche.

– Oltre al gettito fiscale, il 55,4% dei neo-residenti impiega lavoratori in Italia e il 44,7% ha acquistato immobili, contribuendo con un valore di circa 4,1 miliardi di euro.

– I lavoratori impatriati sono aumentati da 1.712 nel 2016 a 40.467 nel 2023, con una retribuzione mediana di 57.142 euro, quasi il doppio della media nazionale.

– I regimi per pensionati e ricercatori restano limitati, con rispettivamente 933 e 4.774 beneficiari nel 2024, generando un gettito cumulato di 10,5 milioni di euro e non mostrando effetti significativi sul sistema universitario.



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