
Nomine Governative: Ultimi Passi Prima delle Elezioni
Con il dossier Consob ormai chiuso, l’attenzione si sposta verso la definizione delle ultime nomine significative da parte del governo, in vista delle prossime elezioni politiche. Dopo un’accelerazione sorprendente negli ultimi due giorni, culminata con la nomina di Guido Stazi, attuale segretario generale dell’Antitrust e specialista in piattaforme elettroniche e big data, alla presidenza della Commissione per i mercati e la Borsa, restano da completare altre posizioni di rilievo, a partire dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac).
Il mandato di Roberto Rustichelli alla guida dell’Autorità per la concorrenza è scaduto il 5 maggio scorso, e da più di due mesi non è stato rinnovato. Anche Pierluigi di Palma ha visto scadere il suo incarico alla presidenza dell’Enac. Nel frattempo, la nomina di Gianpiero Strisgiuglio ha definito la leadership di Ferrovie dello Stato, mentre le nomine nelle controllate ferroviarie sono state posticipate a dopo l’estate. Per quanto riguarda Rete Ferroviaria Italiana, si attende una conferma per l’attuale amministratore delegato, Aldo Isi.
Per quanto concerne la nomina del nuovo amministratore delegato di Trenitalia, le indiscrezioni suggeriscono un confronto interno tra le forze della maggioranza. La Lega, rappresentata dal ministro Matteo Salvini, e Fratelli d’Italia, con il ministro Francesco Lollobrigida, stanno discutendo le possibili candidature. Tra i nomi circolati, Sabrina De Filippis, attuale ad di Fs Logistix, sarebbe la scelta preferita da Fdi. Al contrario, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) potrebbe favorire una promozione interna per Simone Gorini, attuale direttore per l’Alta Velocità, o Domenico Scida, direttore tecnico. Un’altra possibilità è l’arrivo di Dario Lo Bosco, attuale ad di Fs Engineering. Il caso Rai appare ancor più complesso, con implicazioni politiche significative sulla gestione dell’emittente pubblica.
In sintesi, l’intero pacchetto di nomine riflette gli equilibri tra le principali forze della maggioranza. Con l’indicazione del governo, ora inizia il processo per l’insediamento di Stazi. La sua candidatura dovrà essere esaminata dal Parlamento, che esprimerà un parere obbligatorio ma non vincolante attraverso le Commissioni Finanze di Camera e Senato.
Una volta ottenuto il parere, la proposta tornerà al Consiglio dei ministri per l’approvazione finale. Successivamente, il decreto di nomina sarà inviato al Quirinale per la firma del Presidente della Repubblica. Gli ultimi passaggi includono la registrazione del decreto da parte della Corte dei Conti e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Di solito, l’intero processo richiede da uno a due mesi, a seconda dell’agenda parlamentare. Tuttavia, se vi è una forte volontà politica di accelerare i tempi, è possibile che le varie fasi si concludano anche in sole tre settimane. Pertanto, non si esclude che il percorso possa essere completato nei primi giorni di agosto.










