
Analisi del Settore Bancario: Cessione di Banche Italiane
Questa mattina, durante l’assemblea dell’ABI, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la conclusione del coinvolgimento governativo nelle banche. Tra le partecipazioni in fase di vendita vi sono BDM Banca, ex Popolare di Bari, e Cassa di Orvieto, entrambe detenute dalla Mcc, guidata da Ferruccio Ferranti e controllata da Invitalia, con Bernardo Mattarella in qualità di rappresentante. Entro domani è previsto un passaggio cruciale per entrambe le istituzioni: l’apertura della data room virtuale, gestita dall’advisor comune Vitale.
Per quanto riguarda BDM, sono arrivate quattro manifestazioni di interesse: Credem, una cordata formata da Iccrea e Popolare di Puglia e Basilicata, Credit Agricole e Unicredit. Il processo di vendita dell’85% di Cassa di Orvieto, avviato dopo quello di BDM, subirà un’accelerazione, con le offerte vincolanti attese entro metà settembre da parte di Banco Desio, Banca CF+, Credem e Credit Agricole. È improbabile che Gae Aulenti intervenga in questa fase.
Questo nuovo ciclo di operazioni, sebbene riguardi istituti di medie dimensioni, potrebbe avere un impatto significativo sul mercato. Credit Agricole, principale azionista di Bpm e Credem, sembra particolarmente determinato. L’istituto reggiano e la rete di Casse locali e regionali, sotto l’egida di Crédit Agricole S.A., potrebbero puntare su entrambe le banche in vendita, considerando l’operazione pugliese come la più ambita e costosa.
BDM è stata completamente risanata sotto la direzione di Cristiano Carrus, insediatosi il 21 dicembre 2021. Questa banca potrebbe avere un valore di libro di 550 milioni, grazie alle sue solide performance. Attualmente, opera con 210 filiali, di cui 67 in Puglia e altrettante in Abruzzo, mentre le restanti sono distribuite in Campania, Molise, Lucania, Calabria e Marche. Grazie alla gestione attuale, BDM ha registrato un utile di 31,8 milioni, con impieghi pari a 6 miliardi, una raccolta diretta superiore a 7 miliardi e commissioni per 120 milioni. Nelle aree servite da BDM, Credit Agricole ha una presenza significativa, mentre Unicredit ha un peso limitato. Il tandem Iccrea-BPPB potrebbe optare per una divisione strategica, trasferendo la maggior parte delle filiali alle banche di credito cooperativo locali, mantenendo però la direzione generale e alcuni sportelli per la Popolare.
La ex Popolare di Bari è stata salvata a fine 2019 con un intervento di circa 1,6 miliardi, di cui 430 milioni provenienti da un aumento di capitale della Mcc e il resto costituito da un mix di nuove risorse e coperture per perdite pregresse da parte del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
Per quanto riguarda Cassa di Orvieto, la situazione è meno ampia. Ha registrato profitti di 10,8 milioni, con impieghi per famiglie e imprese superiori a 273 milioni, una raccolta di 1,79 miliardi e un indice di solidità patrimoniale CET1 pari al 18,83%. Il prezzo di vendita è stimato oltre i 100 milioni.











