Leonardo, collaborazione con l’Ucraina nel settore dei droni. Accordo da quasi un miliardo per 12 aerei con la difesa indonesiana.

Farnborough International Airshow 2026: Un Accordo di Accelerazione nella Difesa

Il Farnborough International Airshow 2026 si contraddistingue per un clima di accelerazione, dove si evidenziano un aumento della produzione, un incremento dell’innovazione e la possibilità di nuove alleanze, tutto ciò per rispondere alla crescente domanda di sicurezza a livello globale. Quest’anno, l’attenzione è maggiormente rivolta al settore della difesa rispetto a quello civile, un segnale chiaro dell’incertezza geopolitica che permea le relazioni internazionali, in particolare tra Ucraina e Medio Oriente. La presenza di droni, elicotteri senza pilota, aerei addestratori e caccia esposti nella manifestazione alle porte di Londra conferma questa tendenza. Lorenzo Mariani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, ha sottolineato l’importanza di una "collaborazione con l’Ucraina sui droni", facendo riferimento alla joint venture recentemente instaurata con l’azienda turca Baykar, avviata dopo un accordo siglato un anno fa, ora pronta a decollare con l’imminente certificazione dell’Unione Europea.

Durante una conferenza stampa, Mariani ha evidenziato le straordinarie competenze acquisite dall’industria ucraina nel corso del conflitto, sottolineando come "si siano trovati ad affrontare minacce e abbiano maturato un’esperienza operativa senza precedenti". Secondo gli analisti, l’industria ucraina ha raggiunto un livello di produzione di droni ineguagliabile per efficacia, costo e velocità di realizzazione, un aspetto cruciale per il settore.

Mariani ha anche accennato all’evoluzione del Michelangelo Dome, un sistema antimissile che si propone di essere aperto a tutti i Paesi europei, con un’iniziale collaborazione con Mbda, un’alleanza tra Airbus, BAE Systems e Leonardo. Anche in questo caso, l’obiettivo è quello di accelerare i processi. Un’altra notizia positiva è l’ingresso del Canada, seppure in qualità di "osservatore", nel progetto del caccia di sesta generazione Global Combat Air Programme (Gcap), che coinvolge Giappone, Gran Bretagna e Italia. Secondo gli esperti, questa mossa rappresenta un tentativo di Ottawa di ridurre la sua dipendenza dalle armi statunitensi, in un contesto geopolitico che si evolve, specialmente dopo il vertice NATO di Ankara. Mariani ha commentato che "significa che il sistema di sesta generazione sta davvero iniziando a decollare". Lo status di osservatore consente al Canada di partecipare alle discussioni e di accedere a informazioni cruciali, contribuendo così a decisioni chiave relative al sistema e al design, in vista di un possibile ingresso completo nel programma. Tuttavia, Mariani ha avvertito che "l’unico rischio potenziale legato all’allargamento della partecipazione è rappresentato da eventuali ritardi", un rischio che non si presenta per il Canada, data la sua posizione di osservatore.

Possibili Nuove Collaborazioni

In merito all’eventualità di un coinvolgimento della Germania, dopo la sospensione del programma franco-tedesco-spagnolo Fcas, Mariani ha dichiarato che "dal punto di vista industriale, sarebbe un elemento positivo". La Germania è un partner industriale robusto e rappresenta la nazione economicamente più forte d’Europa. L’industria tedesca ha una lunga storia di collaborazione con Italia e Regno Unito, non solo per l’Eurofighter, ma anche per il Tornado. Tuttavia, in questo caso, ci sono rischi di rallentamenti, rendendo difficile immaginare un ingresso della Germania come osservatore.

Nel frattempo, Leonardo sta intensificando la collaborazione con l’Indonesia, dopo aver firmato un contratto per la fornitura di 11 elicotteri all’Arabia Saudita. L’accordo siglato recentemente prevede la fornitura di 12 aerei da combattimento multiruolo M-346F "Block 20" al ministero della Difesa indonesiano, con un valore stimato "non lontano da un miliardo di euro", di cui circa 750 milioni già garantiti, cifra che potrebbe aumentare con l’opzione per ulteriori 24 velivoli.

L’Indonesia, con questo accordo, diventa il 23esimo Paese a utilizzare la famiglia M-346, che sarà anche il prossimo aereo per le Frecce Tricolori. L’intesa include anche lo sviluppo di capacità di supporto, manutenzione e addestramento in Indonesia, oltre a iniziative per la valorizzazione delle competenze locali. Infine, è stata firmata una lettera di intenti per la potenziale fornitura e supporto di elicotteri AW149 destinati alla Marina militare indonesiana, con l’obiettivo di sviluppare capacità locali nell’assistenza tecnica, manutenzione e addestramento.

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