Consob, battaglia contro le frodi cripto: chiuso oltre un sito al giorno.

Consob Intensifica la Lotta Contro le Frodi Online: 235 Siti Oscurati nei Primi Sei Mesi del 2026

Nei primi sei mesi del 2026, la Consob ha chiuso in media quasi un sito truffa al giorno, oscurando un totale di 235 portali che offrivano servizi finanziari e investimenti in criptovalute senza autorizzazione. Questo numero si avvicina al totale dell’intero anno 2025, durante il quale erano stati bloccati 307 portali. Già nel primo semestre, è stato raggiunto oltre il 76% del bilancio dell’anno precedente, un incremento dovuto soprattutto alla crescente complessità delle frodi legate alle criptovalute, spesso alimentate da siti clonati, falsi testimonial e tecnologie di intelligenza artificiale.

Il Dettaglio delle Operazioni

L’ultimo intervento della Consob è avvenuto due giorni fa, con l’oscuramento di 24 nuovi siti: 10 di questi offrivano servizi di investimento su strumenti finanziari, mentre 14 erano legati a cripto-attività illecite. Con queste chiusure, il numero totale di portali oscurati dalla Consob dal luglio 2019 è salito a 1.793, di cui 233 specificamente correlati alle criptovalute.

L’analisi dei provvedimenti adottati nel primo semestre evidenzia un fenomeno sempre più complesso. Dei 235 siti chiusi, 126 erano dedicati a servizi di investimento non autorizzati, 93 a cripto-attività – di cui 23 accompagnati da comunicazioni di marketing ingannevoli – e 10 offrivano prodotti finanziari al pubblico senza il prospetto informativo richiesto dalla legge. Inoltre, sei siti pubblicizzavano piattaforme di trading prive delle necessarie autorizzazioni.

L’Impatto dell’Intelligenza Artificiale

Le criptovalute sono diventate uno dei principali ambiti di vigilanza per la Consob. L’entrata in vigore del regolamento europeo Micar e del decreto legislativo 129/2024 ha potenziato i poteri dell’Autorità nei confronti di operatori non autorizzati. Nel 2025, la Consob aveva già adottato 80 provvedimenti per fermare l’erogazione abusiva di servizi legati alle cripto-attività e due relativi a offerte pubbliche prive del necessario white paper, il documento informativo fondamentale per gli investitori. Durante lo stesso periodo, erano stati oscurati 124 siti, 122 dei quali dedicati a servizi abusivi nel settore delle criptovalute.

Non solo il numero di siti irregolari è in aumento, ma anche la sofisticazione delle frodi. La Consob ha sottolineato l’uso crescente di siti clonati, e-mail truffaldine, falsi profili di personaggi pubblici e contenuti generati da intelligenza artificiale, come immagini e video manipolati. Questi strumenti mirano a rendere più credibili le proposte di investimento fraudolente, convincendo i risparmiatori a trasferire denaro o fornire dati personali.

La Sfida della Riconoscibilità delle Frodi

La diffusione dell’intelligenza artificiale complica ulteriormente il riconoscimento delle truffe. Video manipolati, interviste false e immagini create artificialmente vengono utilizzate per promuovere investimenti "sicuri" o rendimenti irrealistici, spesso presentati come raccomandati da imprenditori, politici o celebrità. La Consob invita pertanto gli investitori a verificare sempre che l’intermediario con cui operano sia autorizzato e a controllare la presenza del prospetto informativo o del white paper, specificamente per le cripto-attività.

Sul sito della Consob è disponibile una sezione intitolata "Occhio alle truffe!", che fornisce indicazioni pratiche per identificare iniziative finanziarie abusive e proteggersi dalle nuove frodi online. L’accelerazione degli interventi di quest’anno indica come la lotta contro le truffe finanziarie online sia diventata una delle principali sfide per la vigilanza. Considerando che in soli sei mesi è stato già raggiunto oltre il 75% degli oscuramenti del 2025, si prevede che senza una inversione di tendenza, il 2026 potrebbe chiudersi con un nuovo record di portali truffaldini bloccati dalla Consob.

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