Antitrust: rimborsi e riduzioni per 30 milioni di euro sui skipass in Veneto e Trentino – Aggiornamenti

Rimborsi in Arrivo per gli Acquirenti di Skipass nel Comprensorio Dolomiti SuperSki

Per coloro che hanno acquistato skipass per le piste del vasto comprensorio Dolomiti SuperSki durante le stagioni invernali dal 2022 al 2025, si profilano rimborsi significativi. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha recentemente concluso un’istruttoria avviata a luglio 2025 nei confronti del Federconsorzio Dolomiti SuperSki e dei dodici Consorzi di valle associati, riguardante alcune norme del loro statuto che avrebbero potuto limitare la concorrenza. In seguito a ciò, è stato concordato un risarcimento totale di 30 milioni di euro.

Il presidente del Federconsorzio, Andy Varallo, ha dichiarato che l’attuazione degli impegni avverrà seguendo principi di terzietà e trasparenza, assicurando aggiornamenti regolari a tutte le parti coinvolte, incluse le associazioni dei consumatori. Varallo ha sottolineato che gli ospiti degli impianti sono sempre stati al centro dell’organizzazione dell’offerta.

Tuttavia, l’accordo ha suscitato critiche da parte di Assoutenti, che ha formalmente partecipato al procedimento. L’associazione ha definito i rimborsi come "a ostacoli", affermando che i consumatori potrebbero essere "beffati" poiché incentivati a comprare nuovi skipass. Inoltre, ha evidenziato che i futuri acquisti e i rimborsi sono soggetti a un tetto, il che potrebbe rendere difficile l’effettivo utilizzo dei rimborsi. Assoutenti ha anche segnalato un incremento del 28,4% nel prezzo del titolo giornaliero Dolomiti SuperSki dal 2021 al 2026. Al contrario, Consumerismo No Profit, anch’essa coinvolta nel procedimento, ha espresso un giudizio positivo, richiedendo però che i risultati dell’accordo siano misurati tramite "metodi certi e indipendenti".

L’Autorità ha focalizzato l’attenzione su due aspetti: il primo riguardante la determinazione del prezzo degli skipass all’interno del Federconsorzio Dolomiti SuperSki, e il secondo sui vincoli per i Consorzi di valle nella vendita dei propri skipass tramite soggetti terzi.

Il Federconsorzio e i dodici Consorzi, che gestiscono impianti a fune in località come Cortina d’Ampezzo, Plan de Corones, Alta Badia, Val Gardena, Val di Fassa, Alpe Lusia, Civetta, Arabba, 3 Zinnen, Val di Fiemme, San Martino di Castrozza e Rio Pusteria, hanno deciso di modificare i loro statuti per eliminare ogni coordinamento sui prezzi e sulla distribuzione degli skipass. Hanno inoltre presentato un piano di risarcimento economico per gli utenti, considerato dall’Autorità adeguato per mitigare gli effetti negativi della presunta intesa.

Il piano prevede un rimborso totale di 30 milioni di euro per coloro che hanno acquistato skipass giornalieri o plurigiornalieri nelle stagioni 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025. A partire dal 15 ottobre, gli sciatori potranno scegliere tra un voucher sconto del 30% sull’importo speso, da utilizzare per futuri acquisti (per un totale di 18 milioni di euro), oppure richiedere un rimborso diretto in denaro pari al 20% della spesa effettuata (fino a 12 milioni di euro).

In aggiunta, l’accordo prevede che per le prossime cinque stagioni invernali siano disponibili promozioni e agevolazioni già approvate per il super-skipass Dolomiti SuperSki, con un valore aggiuntivo di circa 20 milioni di euro. Per ricevere il rimborso, i consumatori sono invitati a monitorare i siti web del Federconsorzio e dei singoli Consorzi di valle, a prestare attenzione agli avvisi affissi presso le casse fisiche del comprensorio, oppure a consultare i giornali locali del Triveneto.

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