
Un’importante acquisizione nel settore nautico internazionale
Blackstone, la principale società globale nel campo degli investimenti alternativi e del private equity, ha annunciato l’acquisizione di MarineMax, il maggior rivenditore mondiale di imbarcazioni da diporto, yacht e superyacht, con sede in Florida e fondata negli Stati Uniti. L’accordo, già firmato, prevede una transazione del valore di 1,5 miliardi di dollari, interamente in contante.
I dettagli dell’operazione
La trattativa coinvolge Safe Harbor Marinas, una società controllata da Blackstone, specializzata nella gestione di porti turistici e servizi per superyacht. Quest’ultima acquisirà tutte le azioni ordinarie emesse e in circolazione di MarineMax al prezzo di 53 dollari per azione in contante.
Questo prezzo di acquisto rappresenta un notevole premio del 96% rispetto al prezzo di chiusura delle azioni di MarineMax, che si attestava a 27,03 dollari il 30 gennaio 2026, l’ultimo giorno di negoziazione prima della comunicazione pubblica di una proposta non richiesta per l’acquisizione totale della società. Inoltre, il premio è del 110% rispetto al prezzo medio ponderato per il volume delle azioni negli ultimi 90 giorni prima di tale data.
L’operazione ha ricevuto l’approvazione unanime dal Consiglio di Amministrazione (Cda) e dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno solare 2026, a condizione che vengano soddisfatte le consuete condizioni di chiusura, tra cui alcune approvazioni normative e il consenso degli azionisti di MarineMax. Il Cda raccomanda pertanto ai soci di votare favorevolmente all’operazione in occasione di un’assemblea straordinaria dedicata.
Se l’acquisizione andrà a buon fine, MarineMax diventerà una società a capitale privato e le sue azioni non saranno più quotate alla Borsa di New York. Inoltre, Blackstone, già attiva nel settore nautico con Fraser Yachts, Northrop & Johnson e IGY Marinas, otterrà una rete di 65 porti turistici e 70 concessionarie, principalmente situate negli Stati Uniti. Questo pacchetto ha suscitato l’interesse di altri investitori; secondo quanto riportato da Reuters il mese scorso, tra i potenziali acquirenti figuravano anche l’investitore attivista Donerail e la società di private equity Centerbridge.