
Manovra 2027: le misure da rifinanziare.
Bonus edilizi al 50% fino a dicembre
Lo scorso anno, la conferma del bonus edilizio è giunta all’ultimo momento attraverso un emendamento. Durante la conversione della legge di Bilancio, è stata prorogata fino alla fine del 2026 la detrazione del 50% per i bonus edilizi, rinviando di un anno l’attuazione del decalage. Anche per quest’anno, i contributi destinati alle ristrutturazioni e all’ecobonus si prospettano come uno dei principali argomenti nella discussione parlamentare della Manovra, che inizierà dalla Camera, seguendo la consueta alternanza tra i due rami del Parlamento. A meno di cambiamenti nella prossima legge di Bilancio, la detrazione per le ristrutturazioni scenderà al 36% per la prima casa e al 30% per le altre abitazioni. In questo contesto, la normativa sui bonus edilizi è stata inclusa anche nella nuova versione del Testo unico sui redditi, approvato a metà luglio. La possibilità di una proroga era stata anticipata lo scorso maggio dal viceministro dell’Economia, Maurizio Leo. La questione centrale riguarda le risorse disponibili. «Si potrebbe anche riproporre il bonus mobili», ha aggiunto l’esponente del governo. Resta da chiarire in che modo il tema dell’efficienza energetica degli edifici possa rientrare nelle misure da finanziare grazie alla flessibilità energetica prevista dalla clausola di salvaguardia nazionale, come stabilito nel Patto di Stabilità e Crescita. Gli esperti del settore ritengono che le spese necessarie per rispettare la direttiva sulle case green possano essere ammissibili. Come sottolineano gli uffici studi di Camera e Senato: «Tra le misure che potrebbero essere considerate – afferma la Commissione – ci sono il sostegno a famiglie e imprese per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e promuovere la decarbonizzazione».