
L’ex capo economista del Fondo Monetario Internazionale (FMI) offre un’analisi approfondita delle attuali tensioni a livello globale. Secondo le sue osservazioni, le politiche economiche adottate da Washington stanno rafforzando la leadership di Teheran, creando un’alleanza più coesa. Nel contesto europeo, il continente si trova in una situazione critica, caratterizzata da tassi di interesse elevati e da un ritardo significativo nell’innovazione, il che lo rende particolarmente vulnerabile. L’economista prevede che, nei prossimi cinque anni, si potrebbe verificare una crisi sistemica del debito che potrebbe colpire duramente l’Europa.








