
Scadenza imminente per il taglio delle accise sul gasolio: i prezzi dei carburanti ai massimi storici
Si avvicina il 24 agosto, termine fissato per la scadenza del taglio delle accise sul gasolio, e si preannuncia un aumento dei prezzi nel primo controesodo post-ferragosto. I costi dei carburanti continuano a salire, portando benzina e gasolio a livelli record. Tuttavia, a meno di convocazioni straordinarie, non si prevede un consiglio dei ministri prima di settembre per l’adozione di nuove misure. L’opposizione non ci sta: "Abbiamo presentato una proposta concreta," afferma Elly Schlein, segretaria del PD, in un’intervista a MF. "È necessario adottare il sistema delle accise mobili, ma il governo non ascolta e il prezzo della benzina rimane costantemente sopra i due euro al litro."
Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha chiesto attraverso i suoi canali social un consiglio dei ministri straordinario per affrontare il caro-carburanti. Secondo il Codacons, il rientro a casa dopo le vacanze potrebbe costare a ogni famiglia circa 270 euro, arrivando quasi a 300 euro considerando carburante, pedaggi e soste nelle aree di servizio. Questo rappresenta "l’ultima pesante stangata delle vacanze." Assoutenti ha esortato il governo a ridurre le accise "almeno fino al 6 settembre" per evitare impatti devastanti sull’economia del paese.
Le risorse necessarie, secondo Assoutenti, dovrebbero provenire dagli extra-profitti di società energetiche, petrolifere, banche e assicurazioni. L’Unione Nazionale Consumatori ha sottolineato che i prezzi della benzina hanno raggiunto un record storico negli ultimi anni, mentre il governo sembra rimanere inattivo. Per trovare prezzi più elevati, è necessario risalire fino al 2022.
Nel consueto monitoraggio quotidiano del Mimit, il ministero ha rilevato che il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ sulla rete stradale nazionale è di 2,008 euro al litro per la benzina, in aumento rispetto ai 2,005 di ieri. In autostrada, il prezzo della benzina è salito a 2,085 euro (rispetto ai 2,080 di ieri). Il gasolio, in modalità self, oggi è venduto a 2,128 euro (rispetto ai 2,122 di ieri) e in autostrada a 2,200 euro (contro i 2,186 di ieri).
Il taglio di 17 centesimi al litro sul gasolio (14 centesimi più IVA), introdotto dal governo il 28 luglio e prorogato il 4 agosto con un impegno di 245 milioni di euro, rimarrà in vigore fino alla mezzanotte del 24 agosto. A partire dal 25 agosto, entrerà in funzione il meccanismo delle accise mobili, che consente di utilizzare il maggior gettito IVA derivante dall’aumento del prezzo internazionale del petrolio per ridurre temporaneamente le accise sui carburanti.
Un meccanismo simile era stato già utilizzato a fine luglio. Il decreto Mef-Mase del 27 luglio aveva ridotto l’accisa sul gasolio per il 28 e 29 luglio, attingendo a 20,5 milioni di euro di maggiore gettito IVA. Pertanto, dal 25 agosto, il prezzo effettivo per gli automobilisti dipenderà sia dalla componente fiscale sia dall’andamento delle quotazioni del greggio e dai prezzi praticati dai distributori.
Analizzando gli aumenti alla pompa, è probabile che i prezzi attuali siano inferiori alla media settimanale rilevata dal 27 giugno al 3 luglio 2022, quando la benzina costava 2,065 euro al litro, un prezzo inferiore a quello autostradale attuale e superiore a quello delle strade normali. Secondo l’Unc, per trovare una media settimanale superiore a entrambe le rilevazioni odierne del Mimit, è necessario risalire alla rilevazione del 21 marzo 2022, quando il prezzo era di 2,137 euro al litro, cifra che indusse il governo Draghi a ridurre le accise di 25 centesimi, 30,5 centesimi con IVA al 22%.
Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha commentato che "Meloni considera gli automobilisti come polli da spennare." Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, ha avvertito che l’elevato aumento dei prezzi ai distributori potrebbe innescare un effetto domino sull’economia italiana, causando rincari in tutti i settori, una perdita del potere d’acquisto delle famiglie e una contrazione dei consumi, già in difficoltà.
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