I prezzi del gas naturale in Europa hanno subito un notevole aumento a seguito del riaccendersi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, i quali si scambiano attacchi che potrebbero compromettere il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. I contratti futures di riferimento (Ttf) hanno registrato un incremento del 5,7%, superando i 70 euro per megawattora.
Negli ultimi due mesi, i flussi di gas naturale liquefatto provenienti dal Golfo Persico sono rimasti praticamente fermi, mettendo l’Europa sotto pressione per recuperare le sue scorte di gas, attualmente insolitamente basse, prima dell’inizio della stagione di riscaldamento prevista per ottobre.
La cessazione di settimane di relativa calma sul fronte militare sembra allontanare ulteriormente qualsiasi possibilità di una risoluzione immediata del conflitto, insieme alla prospettiva di un significativo incremento dei flussi energetici. Si prevede che i prezzi del gas in Europa chiuderanno agosto con un aumento superiore al 15%.
L’incremento dei costi del gas sta anche influenzando i prezzi dell’energia elettrica, poiché le centrali a gas tendono a determinare il costo dell’elettricità, soprattutto durante i mesi invernali.