
Le Borse europee, in calo sin dall’apertura, hanno registrato una discesa dai massimi, con il settore viaggi e tempo libero particolarmente colpito dalla crescente preoccupazione per l’escalation del conflitto. Al contrario, i comparti energetico e della cura personale hanno mostrato una performance migliore. A Londra, l’indice perde l’1,09%, mentre a Parigi si attesta a -0,49%. Francoforte segna una flessione dell’1,24%, Madrid dell’1,01% e Milano dell’1,27%. Il prezzo del petrolio Brent si mantiene sopra i 92 dollari al barile, con un incremento del 1,95%, mentre il gas naturale supera i 71 euro, con un aumento del 2,06%.
A Piazza Affari, Eni (+0,99%), Diasorin (+1,8%) e Recordati (+0,19%) si distinguono per la loro resistenza, mentre la maggior parte degli altri titoli mostra forti perdite. Inwit scende del 2,59%, Buzzi del 2,56% e Stellantis del 2,49%. Anche Ferrari (-2,07%), Poste (-2,2%) e Tim (-2%) evidenziano un andamento negativo. Le banche non fanno eccezione, con Mediobanca che perde il 2,07%, Mps l’1,88%, Intesa Sanpaolo l’1,66% e Unicredit l’1,55%.
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