Revisione e Prospettive di Agosto 2026

Ad agosto si è evidenziata una crescente divergenza nell’approccio dei responsabili politici ai mercati, con un Ministero del Tesoro attivo affiancato da una Federal Reserve che, sotto la presidenza di Kevin Warsh, ha mantenuto un linguaggio deciso ma, per il quinto incontro consecutivo, non ha intrapreso alcuna azione sui tassi. Il 19 agosto, il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha presentato un programma di riacquisto a lungo termine ampliato, denominato “Treasury Twist”, che raddoppia la dimensione degli acquisti di supporto alla liquidità per i titoli a lungo termine, portandoli a almeno 4 miliardi di dollari per operazione a partire dal 9 settembre. Questa iniziativa si inserisce in una serie di azioni recenti del Tesoro, tra cui operazioni congiunte tra Stati Uniti e Giappone sui tassi di cambio yen a fine luglio e inizio agosto, nuove proposte di stablecoin secondo il GENIUS Act, e una campagna di sanzioni definita “D-Day economico” rivolta ai partner commerciali dell’Iran.

Al contrario, il presidente della Fed Kevin Warsh ha continuato a esprimere posizioni “falco” in due riunioni del Federal Open Market Committee e durante il suo intervento a Jackson Hole, ma finora non ha adottato misure sui tassi nonostante l’inflazione elevata. Il suo discorso “falco” a Jackson Hole, tenutosi il 29 agosto, ha ribadito l’obiettivo di inflazione del 2% della Fed, avvertendo che i recenti dati sull’inflazione più soft potrebbero non riflettere un reale miglioramento della tendenza sottostante. I tassi hanno reagito prontamente al rialzo, soprattutto nella parte breve della curva (appiattimento ribassista), con le probabilità di un aumento dei tassi a settembre che sono schizzate dal 36% al 67%.

Il rendimento dei Treasury a 30 anni ha raggiunto il 5,34% il mese scorso, il livello più alto dal 2007, mentre il rendimento dei Treasury a 10 anni ha toccato il 4,76%, il massimo in 17 mesi. Per i tassi, il percorso di minor resistenza rimane al rialzo, spinto dall’aumento dei deficit fiscali e dell’offerta di Treasury, dalle pressioni inflazionistiche legate a dazi, prezzi energetici e investimenti legati all’intelligenza artificiale, e da un crescente volume di debito aziendale collegato all’IA che compete direttamente con i Treasury per la domanda di durata. Più della metà dei finanziamenti obbligazionari delle mega-cap tecnologiche nel 2026 ha scadenze comprese tra 10 e 50 anni, posizionando i bilanci degli hyperscaler come concorrenti strutturali nella parte lunga della curva dei Treasury. A questo si aggiungono il conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran e un debito federale che ha superato i 40 trilioni di dollari. L’eccesso fiscale persistente, i prezzi energetici elevati e l’emissione record di capitale legato all’IA stanno escludendo i Treasury proprio nel momento in cui la Fed ha segnalato la necessità di inasprire piuttosto che allentare.

L’indice S&P 500 (+2,7%) e il Nasdaq-100 (+4,2%) hanno registrato la migliore performance di agosto dal 2021, con il Nasdaq-100 che ha interrotto due mesi consecutivi di perdite. Le “Magnifiche Sette” (+4,4%) e l’NDX Equal Weight (+4,1%) hanno guidato il complesso di riferimento, mentre il più ciclico Dow Jones Industrials (+1,5%) e l’S&P Midcap 400 (+0,1%) hanno mostrato performance inferiori. La leadership è stata trainata da settori legati al commercio della svalutazione, come i minerari d’oro (GDX +33%), i servizi petroliferi (OIH +12%) e il software (+16%).

L’ETF iShares Software (IGV) è sceso del 37% dai massimi del quarto trimestre 2025 fino al minimo di aprile. Tuttavia, nei quattro mesi successivi, ha registrato un rimbalzo del 50%. Ha chiuso agosto a un livello tecnico chiave che rappresenta il suo massimo del 2024, il quale potrebbe rivelarsi una sfida significativa di resistenza nel breve termine.

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