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Il Gruppo Marittimo Italiano rinvia il progetto e Costantino si ripropone.

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Il Gruppo Marittimo Italiano rinvia il progetto e Costantino si ripropone.

L’Italian Sea Group: Navigazione tra Scadenze Cruciali

L’Italian Sea Group continua a fronteggiare una situazione complessa, con importanti scadenze all’orizzonte. Il tribunale ha recentemente concesso un’estensione di 60 giorni, rispetto alla scadenza iniziale del 31 agosto, per la presentazione del piano di risanamento aziendale da parte del gruppo. Un altro appuntamento significativo è fissato per il 30 settembre, quando si svolgerà la riunione per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione.

Costantino in Corsa per la Governance

Durante l’assemblea degli azionisti, sarà necessario eleggere i membri del consiglio di amministrazione, a seguito delle dimissioni dei precedenti dirigenti. Attualmente, è stata presentata un’unica lista, quella di GC Holding, che controlla il 53,604% del capitale e il 69,795% dei diritti di voto. Questa società, riconducibile alla famiglia Costantino, ha indicato come capolista Giovanni Costantino, l’attuale CEO. Non figurano altri membri del consiglio precedente, inclusi i familiari di Costantino.

Altri candidati per il nuovo consiglio includono Saverio Schiavone e Gabriella Covino dello studio Gianni Origoni Gripp, la professoressa di Diritto commerciale Sabrina Bruno e Massimo Mallegni, recentemente nominato responsabile delle relazioni istituzionali. La lista per il Collegio sindacale comprende Cristina Chiantia, Massimo Invernizzi, Elbano De Nuccio, con i supplenti Marco Baggetti e Sofia Rampolla.

Prospettive Future

L’assemblea è chiamata a deliberare su una delega per un aumento di capitale che potrebbe arrivare fino a 140 milioni di euro. Inoltre, dovrà supervisionare il piano di risanamento e la questione della possibile cessione di rami d’azienda o dell’intero gruppo, con quest’ultima opzione che appare la più probabile. Diverse manifestazioni di interesse sono già emerse, alcune delle quali, secondo indiscrezioni, potrebbero essere puramente strategiche, mirate a segnalare una presenza senza un reale impegno.

Sul fronte occupazionale, è stata raggiunta un’intesa tra l’azienda e i sindacati riguardo a un contratto di solidarietà della durata di almeno sei mesi, in risposta all’annuncio di 270 esuberi da parte dell’azienda.

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