Il governo spinge sull’energia, ‘anche a rischio di violazione delle norme Ue’ – Aggiornamenti

Accelerazione su Rinnovabili e Nucleare: Misure per Famiglie e Imprese

Il governo italiano sta puntando su un’accelerazione simultanea nel settore delle energie rinnovabili e del nucleare, affiancata da interventi immediati a sostegno di aziende e famiglie. Si prevede l’implementazione di misure strutturali, mantenendo un attento controllo sull’equilibrio dei conti e seguendo le linee guida dell’Unione Europea relative ai 14 miliardi di euro resi disponibili dalla clausola di salvaguardia. Tuttavia, ciò potrebbe comportare il rischio di contravvenire alle disposizioni della Commissione, con la possibilità di avviare una procedura di infrazione.

Mercoledì si discuterà nuovamente al Senato la legge delega sul nucleare. In un’intervista rilasciata a Repubblica, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha sottolineato l’urgenza di affrontare le crescenti tensioni internazionali che influiscono sui prezzi energetici, rispondendo alle pressioni provenienti sia dalla politica che dal settore industriale. La situazione è complessa: vi sono provvedimenti legislativi ancora non attuati, resistenze locali che hanno ostacolato l’installazione di impianti rinnovabili nell’ultimo anno e la necessità di un dialogo con Bruxelles su vari temi.

“Questo lungo negoziato deve giungere a una conclusione”, ha dichiarato il ministro, aggiungendo che si potrebbe procedere anche a costo di affrontare una procedura di infrazione per tutelare l’interesse nazionale. Pichetto Fratin ha anche suggerito di considerare un tetto al prezzo del gas per le centrali. Tra i temi aperti c’è il cosiddetto decreto bollette, approvato ad aprile, per il quale mancano ancora diversi decreti attuativi. Inoltre, rimane da definire con l’Unione Europea la questione degli Ets, molto sentita dal sistema industriale. A tal proposito, Stefano Bonaccini del Partito Democratico ha inviato una lettera alla Commissione Europea a sostegno dell’industria ceramica, che è particolarmente energivora, seguendo un’analoga missiva di Elly Schlein al governo sui temi energetici, che ha trovato un’apertura da parte dell’esecutivo.

L’industria richiede incentivi per la decarbonizzazione, la produzione di biofuel ed e-fuel, lo sviluppo dell’idrogeno verde, il potenziamento della rete e investimenti nel nucleare di nuova generazione.

Un altro aspetto cruciale riguarda il sostegno alle famiglie, che dovrà concentrarsi su aiuti strutturali, come gli incentivi per l’efficienza energetica degli edifici, fissati al 65%, in preparazione della legge di Bilancio. Si escluderanno misure temporanee o generiche come il taglio delle accise. Martedì si attende un dato fondamentale sul deficit, prima di chiarire le prossime mosse. Nel frattempo, l’effetto degli interventi sul gasolio si affievolirà sempre di più, mentre i prezzi continuano a salire.

Per quanto riguarda le misure a favore delle famiglie, Elettricità Futura suggerisce di promuovere contratti a prezzo fisso, che “garantiscono prezzi stabili per 24-36 mesi, inferiori del 30-40% rispetto ai prezzi di mercato”. Per le imprese, è necessario ampliare l’accesso ai PPA (Power Purchase Agreement) con fonti rinnovabili, che consentono di disaccoppiare il prezzo dell’elettricità da quello del gas.

Nel nostro Paese, la domanda di energia è in costante aumento. I dati di Terna di luglio segnalano consumi record. Secondo le previsioni, la domanda elettrica crescerà del 28% entro il 2035 e del 41% entro il 2040. Le fonti di energia rinnovabile, che nel 2025 coprivano il 20,5% del fabbisogno, dovrebbero raggiungere il 28% entro la fine di quest’anno e il 39,9% entro il 2030. L’obiettivo complessivo del governo è di aggiungere 80 gigawatt di potenza rinnovabile nei prossimi quattro anni.

Mercoledì, la legge delega sul nucleare sarà nuovamente discussa in Senato, dopo aver ricevuto il via libera dalla Camera. Questa legge rappresenta uno dei pilastri fondamentali per la transizione energetica. Gli ambiti trattati dalla delega comprendono la produzione, l’uso, la sicurezza, la gestione dei rifiuti radioattivi, il combustibile nucleare e la ricerca nello sviluppo dell’energia da fusione. Il governo si è impegnato a presentare le norme di attuazione entro la fine dell’anno.

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