
I rischi per l’inflazione nella zona euro aumentano con l’innalzamento dei costi energetici, avverte Rehn
I rischi per l’inflazione nella zona euro sono in aumento a causa dell’innalzamento dei costi energetici, ha dichiarato il membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea, Olli Rehn. Durante un intervento pubblico, Rehn ha sottolineato come l’andamento dei prezzi dell’energia possa influenzare negativamente le aspettative inflazionistiche.
Rehn ha osservato che, sebbene l’inflazione stia mostrando segni di moderazione, le recenti fluttuazioni nei mercati energetici potrebbero compromettere i progressi già ottenuti. Ha inoltre evidenziato l’importanza di monitorare attentamente l’andamento dei prezzi, poiché qualsiasi incremento significativo potrebbe richiedere un intervento più deciso da parte della BCE.
Le dichiarazioni di Rehn arrivano in un momento in cui l’Unione Europea sta cercando di stabilizzare la propria economia, dopo aver affrontato le conseguenze della pandemia e le tensioni geopolitiche. I costi energetici, già elevati a causa di fattori come la guerra in Ucraina, continuano a rappresentare una sfida cruciale per la crescita economica e per il potere d’acquisto dei cittadini europei.
In conclusione, il membro della BCE ha esortato a mantenere la vigilanza riguardo ai prezzi dell’energia, sottolineando che la stabilità dei prezzi è fondamentale per una ripresa economica sostenibile nella zona euro.









